Gambarini (Cambiamo!): “Fare chiarezza su possibile legami tra onlus Hansel e Gretel e la provincia e la città di Parma”

“‘Il metodo Hansel e Gretel si stava diffondendo anche a Parma’. E non sono io a dirlo, ma l’ordinanza del tribunale del Riesame che ha disposto per Claudio Foti, psicoterapeuta della onlus Hansel e Gretel che neppure era qualificato a svolgere la professione, l’obbligo di dimora a Pinerolo. A detta del sig. Foti, l’ordinanza lo scagionava da ogni accusa, ma invece quello che riporta la stampa fa venire i brividi”.

Lo scrive in una nota Francesca Gambarini del movimento “Cambiamo!” di Giovanni Toti.

“I giudici ci dicono che la Hansel e Gretel era pronta ad esportare il proprio metodo anche in altre zone, tra cui Parma – prosegue Gambarini – . Un dettaglio inquietante che si aggiunge ai tanti già emersi in questi giorni, come la presenza di Federica Anghinolfi a Fidenza, chiamata nella commissione che avrebbe scelto il responsabile dei servizi sociali del Comune di Fidenza, senza dimenticare il caso della onlus Si può fare di Fornovo del cui cda fa parte Romina Sani Brenelli, componente del direttivo della rivista “Il quotidiano dell’infanzia inascoltata”, che ha come direttore ed editore proprio Claudio Foti. A questo punto la chiarezza che chiediamo da tempo non è più rimandabile: tutti i comuni, a partire da quello di Parma, e le aziende Asp e Ausl devono fare un’operazione trasparenza e dire se sono venute a contatto con la Hansel e Gretel o con qualcuna delle persone coinvolte nell’inchiesta Angeli e Demoni. Ogni giorno che passa ed emergono nuovi dettagli di questa inchiesta, si delinea sempre più quello che sembra essere un sistema in cui si lucra sui bambini. E se pensiamo che dal Pd sono venute soltanto parole di sostegno al sindaco indagato e nemmeno una parola sui bambini (addirittura c’è chi ci scherza su), la preoccupazione cresce ancora di più. Chiediamo anche al sindaco di Parma e all’assessore al Sociale di fare chiarezza e spiegare documenti alla mano se ci sono oppure no punti di contatto tra Parma e questi personaggi. Impegnato com’è a stringere alleanze con Bonaccini forse anche Pizzarotti ha ritenuto più conveniente scegliere la via del silenzio e continuare a parlare dei massimi sistemi”.