Cancellazione degli account FB di Casapound anche a Parma

Pier Paolo Mora (Casapound)

“Un inaudito attacco alla libertà di espressione, un abuso compiuto da una multinazionale straniera in spregio a qualsiasi regola e contro cui promuoveremo un’azione collettiva per far valere i nostri diritti”. Non usa mezze misure Pier Paolo Mora (nella foto), responsabile regionale di CasaPound Italia, nel commentare la cancellazione di centinaia di profili privati e di tutte le pagine del movimento operata da Facebook nella giornata di ieri, colpendo anche gli esponenti parmigiani fra cui, oltre a Mora stesso, anche Emanuele Bacchieri ed il consigliere comunale di Langhirano Luca Furlotti.

“Si tratta di un allucinante caso di censura, da polizia del pensiero di orwelliana memoria – spiega – che, forse non casualmente, si è verificato proprio nel giorno di insediamento del nuovo governo giallorosso, che inaugura nel migliore dei modi un’esperienza nata totalmente al di fuori del mandato popolare. Non è un caso – sottolinea Mora – che autorevoli esponenti di quella sinistra impegnata nel sostenere il Conte bis abbiano esultato alla notizia della mannaia nei nostri confronti, a riprova, casomai ce ne fosse ancora bisogno, di cosa rappresenti per loro la parola democrazia: nulla più di un vuoto slogan da brandire a seconda delle convenienze, che oggi colpisce noi ma è indirizzato a tutta l’opposizione all’esecutivo Pd-M5S”.

“Facebook, al pari di tutti gli altri social network svolge ormai un servizio pubblico a tutti gli effetti, senza però rispondere ad alcuna regola che ne disciplini un ordinato funzionamento, arrogandosi anzi il diritto di sostituirsi ad organi quali la magistratura. È anche per questo che, a livello nazionale, siamo pronti – conclude – a presentare nelle sedi competenti un’azione collettiva contro questo gravissimo atto discriminatorio”.