Ponte di Colorno, Rainieri (Lega): “La Regione solleciti le Province a installare i controlli sulle velocità e sui pesi”

“La Regione Emilia-Romagna solleciti l’attivazione in tempi rapidi di tutti i sistemi di controllo e monitoraggio occorrenti a consentire che il ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore possa effettivamente avere la durata decennale prevista dopo la sua recente ristrutturazione”.

È quanto ha chiesto il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega, Fabio Rainieri, in una interrogazione alla Giunta regionale che analizza i problemi e i ritardi dei sistemi per il controllo della velocità, dei carichi transitanti e per il monitoraggio della stabilità del ponte.

“Con il transito incontrollato oltre i 50 km/h e di trasporti oltre il divieto delle 44 tn, che peraltro potrebbe di non poco aumentare con le limitazioni per un lungo periodo che graveranno sul ponte di Ragazzola, vi è il concreto rischio che sarà pregiudicata la durata di vita a dieci anni che i recenti lavori dovrebbero assicurare – ha proseguito il consigliere regionale leghista – Occorre inoltre un sistema valido e costante di monitoraggio strutturale per evitare lo scandalo della recente chiusura urgente, con conseguenti pesantissimi disagi, avvenuta dietro segnalazione di un cittadino.

Ad oggi, non si sa più nulla da mesi dei sensori per il controllo dei carichi, per gli autovelox, l’agguerrito comitato che segue tutte le vicende, dice che le Province di Parma e Cremona non hanno ancora avviato l’iter per chiedere al Prefetto di posarli, mentre dello studio affidato dalla Provincia di Parma all’Università di Parma per dotare il ponte del miglior sistema di monitoraggio possibile non si ha ancora nessun riscontro, nonostante se ne parli almeno da marzo, cioè da quando era saltato fuori che il ponte sarebbe stato aperto senza quella, pur necessaria, dotazione. A questo punto anche il Presidente regionale Bonaccini, che non ha certo brillato per attivismo nel risolvere i problemi di questo territorio durante la drammatica crisi della chiusura totale del ponte, dovrebbe farsi carico di questi problemi”.