Tanti parmigiani in pullman, auto e treno a Roma con “Salvini per l’orgoglio italiano”

Quattro Pullman, auto private e tanti in treno: sono partiti da Parma in centinaia i leghisti che hanno risposto all’appello di Matteo Salvini per andare a Roma alla manifestazione “Orgoglio Italiano” indetta dal leader leghista per mandare una avviso di sfratto al “governo delle poltrone e delle tasse” PD-5 Stelle.

Hanno trovato ad accoglierli una piazza San Giovanni stracolma di cittadini e bandiere, in quella che un tempo era la sede storica delle manifestazioni della Sinistra: i primi dati parlano di almeno 200 mila persone.

“Qui c’è l’Italia che spera”, dice Salvini.

Con loro c’erano parlamentari, sindaci, consiglieri comunali e dirigenti del Carroccio di Parma e Provincia.

“Solo la Lega poteva avere il coraggio di darsi appuntamento in una piazza così grande e la forza di riempirla – dice Emiliano Occhi, segretario provinciale del Carroccio –. Un messaggio forte al Governo giallorosso: le elezioni regionali in Umbria ed Emilia-Romagna segneranno la fine di questo esecutivo messo in piedi solo per scappare dal voto”

“L’avviso di sfratto al Governo abusivo è stato inviato da centinaia di migliaia di italiani – dice il senatore parmigiano Maurizio Campari – e sarà ancora più forte dopo le elezioni regionali. Un Governo che si piega ai ricatti di Bruxelles, Berlino e Parigi e soffoca i cittadini con le tasse, è nocivo per il Paese”.

“Questa piazza stracolma rappresenta la stragrande maggioranza degli italiani che chiedono con forza il diritto elementare di poter votare per scegliere chi deve governare il Paese – aggiunge la deputata parmigiana Laura Cavandoli – l’Italia vuole Sicurezza, Lavoro, stop all’Immigrazione, meno tasse e più sostegno alla Famiglia, alle imprese e ai professionisti, non i giochetti di Palazzo”.

“Che grande emozione stare su quel palco con Matteo Salvini – spiega Tommaso Fiazza, giovane sindaco di Fontevivo arrivato a Roma insieme ai colleghi Alberini di Lesignano, Bonazzi di Solignano, Restiani di Varano, Giusti di Bore – Non ho mai visto una piazza così piena, colorata, festosa, determinata. Un grande esercizio di Democrazia, per ricordare a chi oggi sta nei palazzi del Potere che la sovranità appartiene al popolo”.