Plastic tax, Rainieri (Lega): “Avrà un impatto devastante sull’Emilia Romagna”

“La plastic tax è ancora peggiore dell’eventuale chiusura dell’ex Ilva”. A dirlo è il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega, Fabio Rainieri.

“Si parla di un impatto nazionale devastante perché il prezzo lo pagheranno i 162000 occupati nelle 10000 aziende del settore che fatturano quasi 32 miliardi – prosegue il Consigliere regionale leghista – L’Emilia-Romagna sarebbe una delle Regioni ad essere colpita più duramente da questo balzello perché tra aziende del settore packaging e quelle di trasformazione dei polimeri ne sarebbero coinvolte più di mille con circa 16 mila lavoratori e per un fatturato di oltre 8 miliardi.

La gran parte di queste aziende avranno un rialzo spropositato dei costi, oltre il 110 %, per cui saranno costrette o a chiudere o a delocalizzare in altri paesi. Mentre in Italia, non solo ci sarà un rialzo inevitabile e sensibile dei costi per tutte le famiglie ma anche la perdita di un settore economico strategico con devastanti conseguenze sociali oltre che ovviamente economiche. Il tutto per l’istituzione di una tassa i cui effetti sull’ambiente saranno risibili se non addirittura controproducenti perché le alternative alla plastica, in particolare la carta, richiedono notevoli maggiori consumi energetici e di risorse.

Come Lega daremo battaglia contro questa nuova gabella ideata con la stessa superficialità con la quale si sta gestendo l’altro enorme problema dell’ex ILVA anche nelle ultime sedute di questa legislatura in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna – ha concluso Rainieri – Non ne chiederemo un semplice rinvio come vuole Bonaccini solo per allontanare il problema dalla campagna elettorale, ma la cancellazione totale e la sostituzione con incentivi alla ricerca sull’economia circolare e su prodotti biodegradabili e riciclabili, alla riconversione delle aziende ed alla educazione al recupero”.