Parmacotto & Giocampus: lo sport come strumento educativo per le nuove generazioni

Sport invernali, amicizia, corretta alimentazione e avventura: questi gli ingredienti di Giocampus Neve, la fase invernale del progetto Giocampus dedicato a ragazze e ragazzi dalla 5^ elementare al biennio delle superiori che durante i mesi di gennaio e febbraio animano l’Alpe Cermis. Nove i turni previsti per questa 15esima edizione del 2020, con il primo partito sabato 4 gennaio e l’ultimo che chiuderà in bellezza lunedì 10 febbraio.

In questo contesto straordinario in cui lo sport diventa anche strumento educativo, oltre che momento di divertimento, sabato 11 gennaio i ragazzi del 3° turno, grazie a Parmacotto, partner dell’Alleanza Educativa di Giocampus e sponsor ufficiale della squadra Nazionale maschile e femminile della Federazione Italiana Sport Invernali, hanno potuto vivere l’esperienza di sciare con le due campionesse FISI Hanna Schnarf e Elena Fanchini.

«Siamo molto felici di continuare la collaborazione con FISI e Giocampus, due realtà con le quali condividiamo i valori più profondi dello sport e dei benefici che questo ha nella diffusione di uno stile di vita sano ed equilibrato. – Sottolinea Gaia Gualerzi, Direttore Marketing Parmacotto – L’obiettivo comune è quello che la corretta alimentazione diventi una buona abitudine per fasce sempre più ampie della popolazione, a partire dai giovani consumatori, insegnando loro i corretti principi di educazione alimentare e promuovendo consapevolezza nelle scelte di consumo».

Una giornata speciale che ha visto sciare tra le pareti innevate del monte Cermis anche Daniele Cassioli, cieco dalla nascita e considerato il più grande sciatore nautico paralimpico di sempre, insieme a un gruppo di ragazzi non vedenti. Sciatore alpino ancor prima di diventare pluricampione mondiale di sci nautico, l’atleta paralimpico ha raccontato ai ragazzi la propria storia scandita da 25 titoli mondiali, altrettanti europei e 39 italiani, ma anche da sacrifici e pregiudizi, per essere d’esempio e stimolo per le altre persone non vedenti, soprattutto per i bambini.

«Sono molto felice di aver partecipato ad un’iniziativa che mette al centro lo sport, e questo non è sempre scontato per i bambini che non vedono. – Dichiara l’atleta Daniele Cassioli – Anche se tutto il mondo paralimpico è in una fase di grande crescita, la differenza tra chi è riuscito ad affermarsi come professionista sportivo e la “base” della popolazione è ancora abbastanza tangibile, soprattutto nell’ambito della disabilità visiva. Negli ultimi anni è vero che il numero di praticanti in diversi tipi di disabilità è sicuramente aumentato, incremento che per quanto riguarda la cecità non è stato così importante. Iniziative come queste sono fondamentali per far vivere ai bambini esperienze uniche all’esterno delle proprie case e regalare loro momenti di felicità e di divertimento».

«Anche quest’anno – Sottolinea Elio Volta, coordinatore del progetto Giocampus – i nostri ragazzi hanno ricevuto un gran regalo! La presenza di campioni dello sport ci gratifica, ma soprattutto ci permette di far vivere un’esperienza davvero unica e significativa a tutti noi! Siamo giunti alla 15 esima edizione di un progetto davvero unico e molto educativo: non solo i ragazzi hanno l’opportunità di imparare a sciare e di vivere a contatto con la natura, ma lontano da casa ed insieme a coetanei ci si fortifica acquisendo autonomie davvero importanti!».