Ringraziamento ad Arim per la donazione all’Ospedale di Vaio di un elettrocardiografo di ultima generazione

Ridurre i tempi di attesa ed ottimizzare la preparazione dei pazienti che accedono ai servizi di Day Service gastroenterologico. Da oggi tutto questo è possibile anche grazie al nuovo gesto di generosità di ARIM, che dalla scorsa estate ha messo a disposizione dell’Unità operativa complessa (U.O.C.) di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia dell’Ospedale di Vaio un elettrocardiografo di ultima generazione. Si tratta di un’apparecchiatura con interfaccia touch-screen e tecnologia wireless, che offre la possibilità di realizzare l’esame in tempi molto più rapidi e consente la trasmissione del tracciato via wi-fi.

Una donazione che consente agli operatori sanitari di prendere in carico direttamente, già nella fase diagnostica preliminare, i circa mille pazienti che ogni anno accedono al Day Service: un modello di assistenza ambulatoriale utilizzato per gestire problematiche gastroenterologiche complesse attraverso esami che coinvolgono diversi ambiti di indagine. La donazione di un elettrocardiografo dedicato a questo percorso rappresenta un indubbio vantaggio per i cittadini, che vedranno diminuire i tempi di attesa, ma anche per i professionisti della gastroenterologia, che in questo modo possono monitorare il ritmo e l’attività cardiaca dei pazienti senza doversi rivolgere ad altri reparti. Inoltre, l’elettrocardiografo è in grado di effettuare il riconoscimento automatico del paziente attraverso la lettura del bracciale elettronico, garantendo così la massima sicurezza delle procedure cliniche.

L’Unità Operativa Complessa di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia, diretta da Paolo Orsi, è composta da quattordici medici, diciotto infermieri e due operatori socio-sanitari. E’ presente nell’Ospedale di Vaio (Fidenza) con tre sale capaci di operare in contemporanea e all’Ospedale di Borgo Val di Taro, oltre che nelle sedi di Fornovo, Colorno e San Secondo Parmense. Nel 2020, nonostante la pandemia, l’Unità operativa ha svolto all’Ospedale di Vaio oltre 5.000 prestazioni endoscopiche, mentre le visite gastroenterologiche sono state oltre 1.200.

Arim (Associazione ricerca e prevenzione malattie intestinali) è un’associazione di volontariato che conta oltre cento iscritti ed opera nella tutela della salute dal 2007. Nata a Fidenza, ha come fine la promozione della salute in quanto felice integrazione dell’uomo nel suo ambiente, con interventi operativi nell’ambito della ricerca e della prevenzione sanitaria delle malattie gastrointestinali. L’Associazione opera in stretta collaborazione con associazioni di volontariato, centri di gastroenterologia medica universitari e ospedalieri, istituti a carattere scientifico, in coerenza con i criteri stabiliti dalle Società italiane di gastroenterologia (Sige), di Endoscopia digestiva (Sied) e dal Servizio sanitario nazionale.

LE DICHIARAZIONI DEGLI INTERVENUTI ALLA CERIMONIA

Anna Maria Petrini, Commissario Straordinario dell’Azienda Usl di Parma: “Ringrazio Arim che da sempre e con continuità è a fianco dell’Azienda USL con contributi destinati all’acquisto di attrezzature per i nostri Ospedali, di  Vaio e anche di Borgotaro e per le strutture del territorio, come la Casa della Salute di San Secondo”.

Marzia Robuschi: “Auspichiamo di continuare con questa nostra attività di sostegno e collaborazione con l’Azienda sanitaria. Un’attività che non si è mai fermata e che ci ha visti impegnati con raccolte fondi per l’Ospedale di Vaio anche nei mesi più duri della pandemia”.  

Paolo Orsi: “L’elettrocardiografo di ultima generazione consente ai nostri pazienti di fare presso l’U.O. di Endoscopia digestiva e Gastroenterologia tutto il percorso di diagnosi e cura, senza spostamenti all’interno dell’Ospedale, ottimizzando tempi e risorse”.

Giorgio Pigazzani e Andrea Massari (Sindaco di Fidenza): “Con questa donazione Arim conferma la grande attenzione all’Ospedale di Vaio, un nuovo aiuto concreto ai cittadini e ai professionisti sanitari. E’ un piacere ritrovare la neo-presidente di Arim in questi locali, dove ha lavorato per tanti anni.”