“Come volevasi dimostrare”

03/11/2011
h.15.30

“L’ennesimo folle tentativo di strumentalizzazione da parte del senatore Pdl Berselli non solo dell’articolo 18 dell’ordinamento giudiziario, ma anche e soprattutto dell’operato della Procura di Parma, è stato neutralizzato e smentito categoricamente dal Consiglio Superiore della Magistratura. Come volevasi dimostrare. Sembrerebbe essere questa la frase che racchiude perfettamente quanto accaduto nelle ultime settimane e che conferma quanto da noi espresso e ribadito più volte.”
Così Paola Zilli, coordinatrice provinciale dell’Italia dei Valori di Parma, commenta la decisione presa all’unanimità da parte del Csm di archiviare la pratica riguardante un’eventuale incompatibilità del procuratore capo Gerardo Laguardia ad esercitare la propria professione nella città in cui la figlia ha aperto uno studio da avvocato.
“Noi dell’Italia dei Valori – continua la Zilli – abbiamo sostenuto l’operato del procuratore quando poche settimane fa subì il primo di una serie di attacchi strumentali ed insensati da parte del senatore berlusconiano. Berselli ha tentato di giocare l’ultima carta dell’incompatibilità, scordandosi però che era stato lo stesso Laguardia a sollevare la questione il 3 Marzo 2011. Una brutta pagina – conclude – sembra essersi finalmente chiusa. Anche se sappiamo bene quanto sia usuale per il Pdl sollevare sterili polemiche con le varie Procure, invitiamo il senatore Berselli ad occuparsi della straziante crisi economica che il suo Governo non è in grado di combattere, buttando a mare la reputazione di un’intera nazione per l’inadeguatezza e l’incapacità di un premier.”

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