Inceneritore, “il sindaco dica quel che vuole fare”

10/07/2012
h.13.40

Non c’è più tempo da attendere sulla questione del termovalorizzatore.
La decisione della Giunta non può aspettare ancora o essere rimandata addirittura a dopo l’estate. E’ una decisione che il Sindaco deve assumere con urgenza. Perché il cantiere Iren di Ugozzolo, mentre il Sindaco non decide nulla, sta marciando con un ritmo di avanzamento lavori di molti milioni di Euro al mese (stimiamo sull’ordine di almeno dieci milioni di lavori al mese) e, se l’intenzione del Sindaco è realmente quella di smontare l’impianto, come si è formalmente impegnato a fare, e se quindi non si trattava solo di una battuta elettorale, ogni settimana che passa comporta un aumento enorme dei costi dell’eventuale smantellamento e il rischio conseguente di una levitazione della possibile richiesta di danni da parte di Iren verso il Comune, che già si può profilare di dimensioni clamorose.
Noi abbiamo sempre sostenuto che la scelta di realizzare questo termovalorizzatore, da parte di Comune e Provincia sia stata un errore. Abbiamo sostenuto che occorre impostare una strategia di breve-medio periodo per renderlo superfluo e riconvertirlo in un impianto a freddo, senza combustione. Ma riteniamo anche realisticamente che, a causa degli errori commessi nel passato da parte del Comune e della Provincia, oggi i margini amministrativi per impedirne l’avviamento sono minimi e passano tutti da un non impossibile accordo con Iren. Il Sindaco è stato eletto dai cittadini sulla base di una promessa elettorale precisa, ovvero che non avrebbe fatto partire l’impianto. Era solo una falsa promessa per ottenere consensi, una o è ancora un’intenzione seria? Se è intenzione reale, il Sindaco deve dire però come fare, non sul piano delle belle intenzioni, ma della concretezza amministrativa, degli atti che intende compiere, delle azioni che intende sviluppare.
Lo chiediamo al Sindaco, e lo chiediamo anche al Movimento Cinque Stelle, il cui documento sulla gestione rifiuti, del tutto condivisibile, non dice però assolutamente nulla su quali possano essere le strade concrete per impedire ad Iren di accendere il forno di Ugozzolo.
Sui rischi che corre il Comune legati ad una eventuale lotta frontale con Iren, per impedire l’avviamento del forno, sappiamo che non esiste alcuna penale, di cui in modo del tutto improprio si è parlato anche in campagna elettorale. Non esiste penale, perché non si tratta di un appalto, come tutti dovrebbero sapere. Ma, se è vero che non esiste una penale, esiste il pericolo, molto serio, ovvero che il Comune possa esser chiamato a risarcire Iren dei costi e dei danni che deriverebbero dallo smantellamento dell’impianto, dalla sua costruzione, dai mancati guadagni. Il Comune ne è consapevole? Una richiesta di danno verso il Comune potrebbe coinvolgere fatalmente anche la provincia, per i cui rifiuti l’impianto è stato realizzato. Infatti, ricordiamo che non si tratta affatto di un impianto solo comunale, ma esso è di ambito provinciale.
L’impianto, anche questo lo dobbiamo ricordare, viene oggi realizzato da Iren, sulla base di un accordo di programma sottoscritto nel 2006 dall’allora Enìa con il Comune di Parma, accordo approvato da tutti i movimenti civici e i partiti politici, compresi Ds e Margherita.
Chiediamo ora al Sindaco: è sufficiente sostenere che, avendo Enìa cambiato ragione sociale ed essendo confluita in Iren, società non totalmente pubblica, ma quotata in borsa, quell’accordo non vale più e il termovalorizzatore è un’opera abusiva? Noi crediamo che la questione sia molto delicata e per nulla scontata sul piano legale ed amministrativo, ma riteniamo in ogni caso che sia da evitare il rischio di un contenzioso al buio con Iren, che sarebbe un rischio assai probabile, nel caso il Comune volesse impedire l’accensione dell’impianto.
A un mese e mezzo dalle elezioni, la nuova Amministrazione non ha ancora detto alla città quale sia la strategia che intende perseguire. Eppure c’è stato tempo per leggere le carte, per approfondire gli aspetti tecnici ed amministrativi.
Infine dobbiamo dire che non ci è piaciuto apprendere dalla stampa che la questione del termovalorizzatore venga trattata in cene segrete tra amministratori. Non è un metodo che noi approviamo, è un approccio da prima repubblica. Chiediamo chiarezza, trasparenza, rispetto dei cittadini. Chiediamo che il Sindaco riferisca in Consiglio Comunale, che sia apra un dibattito, prima che il termovalorizzatore sia definitivamente ultimato e cominci ad incenerire rifiuti, siano essi di Parma o della provincia, mandando in fumo tutte le promesse elettorali.

Roberto Ghiretti


Commenta l’articolo: clicca qui!
___
Approfondimenti:
Con l’impianto di Vedelago a monte, Iren chiuderà l’inceneritore per diseconomia
Inceneritore, un modo di vivere
Sentenza del Tar: l’inceneritore può ripartire
Reggio Emilia smaschera le balle di Parma: abolito l’inceneritore
Referendum contro l’inceneritore, non imbrogliamo i cittadini!
Inceneritore, “spegniamolo con il referendum”
Ufficiale: sospeso il cantiere dell’inceneritore
Esposto contro l’inceneritore per abuso edilizio
Si cambi l’autorizzazione dell’inceneritore perché i parmigiani non siano truffati
Iren reagisce a Boicottiren e porta in Tribunale il GCR
Ci impiccheranno con una corda d’oro… un privilegio raro
E’ incredibile! Pure la rete di teleriscaldamento dell’inceneritore sarebbe illegittima!
E vai!… ci mancava pure il ricorso al Tar sull’appalto del sistema elettrico dell’inceneritore…
Diffidato l’ATO: “Illegittimi tutti i contratti sui rifiuti affidati ad Iren senza gara d’appalto!”
La Commissione Europea ha aperto un procedimento di infrazione contro l’inceneritore di Parma
No pasarán!
Nessun indennizzo sarebbe dovuto ad Iren se non si facesse più l’inceneritore
Iren racconta menzogne ai parmigiani: il suo direttore generale sia mandato a casa!
Il pacco
La Provincia ha confezionato un’autorizzazione dell’inceneritore su misura per Iren
Al rogo l’inceneritore. Le ragioni di due esposti
Viero non dice la verità
Perchè l’inceneritore è solo un enorme affare
I costi dell’inceneritore crescono da 132 a 171 milioni… fino a 216 a discrezione di Iren
“Non esiste un Piano Economico e Finanziario dell’inceneritore approvato”

top50_dic2018