Nasce la biblioteca del dialetto

27/06/2015

E’ stata resa pubblica oggi la donazione al Comune di Parma della biblioteca-archivio della Famija Pramzana.
La cerimonia è avvenuta alla presenza dell’Assessore alla cultura del Comune di Parma, Laura Maria Ferraris, del Presidente della Famija Pramzana Maurizio Trapelli e della dirigente delle biblioteche comunali Flora Raffa. Ed ha visto gli interventi Eugenio Caggiati della Famija Pramzana e del bibliotecario Roberto Montali.
L’assessore alla cultura, Laura Maria Ferraris, ha espresso gratitudine nei confronti della Famija Pramzana per l’importante donazione che va nel senso di valorizzare il dialetto, espressione di una cultura e di una tradizione radicate nel territorio ed ha ricordato come il Fondo sia stato collocato nell’ambito delle raccolte librarie presenti alla Biblioteca Civica a seguito di un percorso di studi puntuale e scientifico legato anche alla digitalizzazione dei testi stessi.
Maurizio Trapelli ha ripercorso le tappe che hanno condotto la Famija Pramzana alla donazione di una raccolta dove sono presenti i maggiori esponenti del mondo dialettale parmigiano. La donazione va nel senso di renderla fruibile ad un numero sempre maggiore di persone.
Eugenio Caggiati si è soffermato sul valore dell’identità culturale di una città in relazione al dialetto ed ha espresso l’auspicio che la donazione della Famija Pramzana sia la prima di una lunga serie di donazioni.
La dirigente del sistema bibliotecario comunale, Flora Raffa, ha sottolineato come la donazione sia un prezioso contributo per la città di Parma.
Il bibliotecario Roberto Montali ha spiegato che nella home page delle Biblioteche Comunali è possibile collegarsi al link della Teca Digitale che contiene i volumi in dialetto in forma digitale.
Giorgio Capelli e Claudio Cavazzini hanno letto alcune poesie in dialetto tratte da opere di Pezzani, Vicini e Zerbini.William Tedeschi ha eseguito pezzi parmigiani con l’armonica.
Si tratta di una iniziativa voluta dalla storica associazione parmigiana e che l’Amministrazione comunale ha accolto con piacere affinché il materiale possa essere messo a disposizione della città.
La parte comprendente le opere dedicate al dialetto va ad arricchire le collezioni che già sono presenti in biblioteca, contribuendo così a costituire una vera e propria biblioteca del dialetto che, si auspica, possa essere ulteriormente arricchita in futuro grazie a nuove donazioni.
Per l’occasione è stata allestita una mostra bibliografica e documentaria dedicata alle opere più significative che entreranno a far parte del patrimonio pubblico delle biblioteche comunali, e sono state presentate alcune opereriguardanti il dialetto, oggetto di un recente progetto di digitalizzazione e che entreranno a far parte della biblioteca digitale consultabile da tutti via internet.