E’ un tunisino sorbolese la prima “vittima” dell’Autodetector

steam1121

30/01/2014
h.20.00

La prima “vittima” dell’autodetector è un cittadino tunisino, residente a Sorbolo.
Alle 16,45, mentre percorreva via Mantova a bordo della sua Opel Agila, l’automobilista veniva individuato dal sistema auto detector (leggi i dettagli tecnici), collocato a bordo di una vettura della Polizia Municipale, in quanto facente parte della lista dei cittadini morosi che non hanno pagato contravvenzioni al codice della strada, e di conseguenza le loro vetture sono state oggetto di fermo fiscale.
Gli agenti hanno provveduto a fermare il veicolo, e dai controlli è scaturita una situazione assai più grave rispetto alle multe non pagate: il mezzo è risultato privo di copertura assicurativa fin dall’anno 2009 e non è stato neppure assoggettato al controllo periodico previsto dalla legge.
Al conducente dell’Opel Agila sono quindi stati contestati la circolazione senza copertura assicurativa, la mancata revisione del veicolo e il mancato rispetto del fermo fiscale.
Dopo aver elevato la contravvenzione per le violazioni, gli agenti hanno provveduto a porre immediatamente sotto sequestro l’automobile, togliendo dalla circolazione un veicolo potenzialmente fonte di gravissimi rischi per gli utenti della strada, che in caso di sinistro si sarebbero trovati nell’impossibilità di ottenere il risarcimento dall’assicurazione.