A Compiano la casa residenza per anziani “cav. Marco Rossi Sidoli” diventa più bella e green

Porta il nome del suo benefattore, il Cavaliere Marco Rossi Sidoli, che alla propria scomparsa decise di destinare i propri beni alla costruzione di un ricovero per inabili del lavoro a Compiano, nel parmense, divenuta oggi una residenza per anziani.

A renderla più bella, moderna ed efficiente dal punto di vista energetico, i lavori di riqualificazione appena conclusi e realizzati grazie ad un investimento di 625 mila euro, di cui 312 mila della Regione Emilia-Romagna.

La residenza per anziani “cav. Marco Rossi Sidoli”, che può ospitare fino a 75 anziani, è gestita dall’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (Asp) costituita dai comuni del territorio delle Valli del Taro e del Ceno (Albareto, Bardi, Bedonia, Berceto, Bore, Borgo Val di Taro, Compiano, Fornovo di Taro, Medesano, Pellegrino Parmense, Solignano, Terenzo, Tornolo, Varano de’ Melegari e Varsi) e anch’essa intitolata a Marco Rossi Sidoli.

Alla cerimonia seguita alla conclusione dell’intervento di riqualificazione, questa mattina erano presenti il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il sindaco di Compiano, Francesco Mariani, e, in rappresentanza, dell’Asp “Marco Rossi Sidoli”, il presidente dell’Assemblea dei soci, Michele Giovannelli, la presidente del Consiglio d’amministrazione, Nella Capretti, e il direttore generale, Eric Leasi.

“Questo intervento credo possa essere un segnale di ripartenza e fiducia importante dopo mesi difficilissimi, che hanno lasciato ferite profonde in tutte le nostre comunità- afferma il presidente Bonaccini-. A pagare un prezzo altissimo sono stati soprattutto gli anziani, le persone più fragili. Questo ci colpisce particolarmente. Vogliamo e dobbiamo essere loro vicini con tutti i mezzi di cui disponiamo. Il nostro primo impegno è quindi quello di continuare a rafforzare la rete territoriale di assistenza, che già oggi vede sul territorio oltre mille strutture attraverso le quali nella nostra regione viene garantito un sistema di accoglienza e cura tra i più qualificati del Paese. Un sistema- aggiunge- sostenuto in gran parte con il Fondo regionale per la non autosufficienza, strumento unico in Italia, portato nel 2019 a quasi 450 milioni di euro dalla Regione. Una cifra che supera i 500 milioni se sommata alle risorse del Fondo nazionale per la non autosufficienza e alle risorse destinate ai caregiver”.

I lavori

I lavori di qualificazione dell’edificio hanno interessato la facciata storica, vincolata dalla Sovrintendenza e ora totalmente restaurata, e riguardato interventi di efficientamento energetico: coibentazione della copertura e delle pareti perimetrali (cappotto termico per oltre 2mila metri quadrati) e sostituzione di infissi e installazione di sistemi di “building automation” per la regolazione del microclima degli ambienti interni. Inoltre, è stato installato un nuovo ascensore montalettighe.

La struttura

La residenza per anziani “cav. Marco Rossi Sidoli” è collocata ai margini del centro storico del paese di Compiano. Ad oggi è organizzata per differenti servizi di accoglienza: la casa residenza vera e propria, che può contare su 48 posti per persone non autosufficienti o parzialmente autonome con bisogni assistenziali di diversa intensità, e la casa di riposo per anziani con 27 posti, in grado di accogliere persone autosufficienti. Oltre ad offrire assistenza qualificata, secondo gli standard fissati dalla Regione per essere accreditata, la residenza offre cure mediche e infermieristiche, trattamenti riabilitativi e programmi rieducativi per il mantenimento e miglioramento dello stato di salute e di benessere degli ospiti.

Il complesso edilizio è costituito da un corpo di fabbrica, realizzato nel 1890, che si estende su tre livelli, di cui uno destinato a servizi e centro diurno e gli altri all’assistenza degli anziani, per un totale di 2.400 metri quadrati. Oltre alle camere di degenza, l’edificio comprende anche ambulatori e spazi comuni per la socializzazione e il tempo libero.

La rete di assistenza agli anziani in Emilia-Romagna e a Parma

Il sistema dedicato all’assistenza socio-sanitaria e socio-assistenziale di persone anziane in Emilia-Romagna si compone di 664 strutture (19.476 posti) fra case residenza, centri diurni, case di riposo e comunità alloggio. Realtà pubbliche, private accreditate o private autorizzate, alle quali si aggiungono 398 case famiglia (piccole strutture totalmente private che possono ospitare fino a un massimo di 6 persone).

Nella Provincia di Parma sono presenti 44 case residenza con 1.507 posti letto, 14 case di riposo con 481 posti letto e 18 comunità alloggio con 261 posti.

Dichiarazioni

Francesco Mariani, sindaco di Compiano

“Oggi inauguriamo il frutto di un importante intervento per la cui realizzazione è stato determinante il contributo della Regione Emilia-Romagna, che ringraziamo. È l’ultimo di una serie di investimenti effettuati negli ultimi anni in questa struttura, della quale la comunità di Compiano è sempre andata fiera e che rappresenta il fiore all’occhiello dell’Asp Rossi Sidoli che ha sede proprio nel nostro comune. Sono grato al presidente Bonaccini per la sua presenza, che testimonia ancora una volta la vicinanza e l’attenzione della Regione nei confronti dei nostri cittadini e dei territori montani”.

Nella Capretti, presidente del Consiglio d’amministrazione dell’Asp

“Siamo orgogliosi di restituire alla comunità questa struttura dopo i lavori di riqualificazione che siamo riusciti a portare a termine nonostante le difficoltà di questo anno particolare. Lo facciamo tutti insieme, condividendo questo con gli ospiti della struttura ed i loro familiari, con gli operatori e tutte le realtà che partecipano alla vita della stessa Casa. Un ringraziamento particolare alle Istituzioni che ci hanno sostenuto, anche concretamente, e ai volontari e al personale sanitario, sempre in prima linea anche nei mesi più difficili”.

Michele Giovannelli, presidente dell’Assemblea dei soci dell’Asp

“Ringrazio a nome di tutti il presidente Stefano Bonaccini per il prezioso contributo che la Regione Emilia-Romagna ha dato alla nostra Azienda per la realizzazione delle opere. Oggi più che mai le Asp sono un presidio territoriale di straordinaria importanza: lo abbiamo toccato con mano durante i difficili mesi di febbraio, marzo e aprile. Da qui dobbiamo ripartire: da investimenti sul territorio che riguardino il potenziamento delle Aziende nella loro funzione sociale e sanitaria con l’implementazione anche delle Case della Salute e degli Ospedali di Comunità. Questa è la strada per far crescere il territorio e affrontare preparati qualsiasi emergenza.” /Ti.Ga.