A Parma e a Fidenza tentata duplice truffa da un finto avvocato

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Le modalità d’azione sono quasi sempre le stesse.

Una persona, quasi sempre di sesso maschile, distinta e rassicurante nei modi, si presenta al malcapitato, di persona o telefonicamente, spacciandosi per un avvocato assunto da un prossimo congiunto (spesso il riferimento è ai figli) arrestato per presunti mancati pagamenti dell’assicurazione dell’autovettura, per guida in stato di ebrezza alcolica o perché incorso in un incidente stradale.

Il sedicente legale a questo punto richiede l’immediata disponibilità di contante per pagare la fantomatica multa ed ottenere la “liberazione” del parente riferendo che un suo “incaricato” la raggiungerà a breve per il ritiro del contante da consegnare agli uffici giudiziari o alle forze dell’ordine. Tali modalità, ampiamente ricorrenti, sono state utilizzate anche ieri mattina in due occasioni tra Parma e Fidenza.

Le malcapitate, fortunatamente, non sono cadute nel tranello ed hanno informato i Carabinieri. Nel primo caso la vittima si è subito insospettita ed ha liquidando in breve l’interlocutore presentatosi alla sua porta, per poi contattare il 112, mentre nel secondo caso è stata una conoscente che, avendo incontrato la donna e percependone lo stato di agitazione, ha contattato il 112 impedendo la commissione della truffa. Bisogna ribadire che nessuna Ente pubblico accetta pagamenti in contanti per violazioni penali o amministrative e che, in ogni caso, il nostro sistema giudiziario non prevede, in nessun caso, il deposito di somme di denaro a titolo di “cauzione” per la liberazione di una cittadino. Analogo discorso può essere esteso anche ai tentativi di truffa effettuati dai finti incaricati di Poste, enti di beneficenza, INPS, società di luce, acqua, gas o appartenenti alle forze dell’ordine. È bene quindi non far entrare sconosciuti in casa e, in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedere che vengano lasciati nella cassetta della posta.

Qualora vi fosse la necessità di firmare la ricevuta conviene aprite con la catenella attaccata ed in caso di dubbio o se c’è qualche particolare che non vi convince, è opportuno contattare il 112 o telefonate all’ufficio di zona dell’Ente senza mai usare utenze telefoniche fornite dagli interessati (potrebbe rispondervi un complice). In nessun caso bisogna consegnate, per alcuna ragione, soldi o preziosi a sconosciuti poiché i pagamenti possono essere effettuati solo con bollettini postali o bancari (che forniscono anche un sicuro riscontro del pagamento effettuato).