A tre ricercatori di Parma il “My first Airc Grant”

Rubrica: University
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04/03/2009
h.12.00

Tre ricercatori della Facoltà di Farmacia dell’Università di Parma (il Prof. Massimiliano Tognolini del Dipartimento di Scienze farmacologiche, biologiche e chimiche applicate, il Prof. Renato Bruni del Dipartimento di Biologia Evolutiva e Funzionale e il Prof. Alessio Lodola del Dipartimento Farmaceutico) hanno vinto il “My First Airc Grant” (MFAG), un finanziamento messo a disposizione dalla sezione Emilia Romagna dell’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro (AIRC).
Il “My First AIRC Grant”, ovvero il “primo finanziamento AIRC”, è una nuova forma di finanziamento triennale che mette a disposizione 50.000 euro all’anno per tre anni, ed è destinata a giovani ricercatori di età inferiore ai 40 anni, scelti tra le menti più brillanti, per dar loro la possibilità di esprimere al meglio le loro potenzialità.
Il progetto premiato prevede lo sviluppo di molecole in grado di interferire con delle proteine dette efrine ed efrine kinasi, che hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’embrione.
Nell’individuo adulto sano sono quasi assenti e sembrano avere un ruolo marginale nei processi di angiogenesi e di modellazione neuronale.
Tuttavia sono espresse in notevole quantità nel tessuto tumorale e promuovono la formazione di metastasi e lo sviluppo di un fenotipo tumorale più aggressivo. Proprio il fatto che le efrine abbiano un ruolo marginale nell’individuo adulto sano fa sperare che una eventuale terapia futura possa essere priva dei pesanti effetti collaterali che accomunano i classici farmaci antitumorali citotossici.
Poiché non è nota la struttura delle molecole in grado di legarsi a questo sistema, si provvederà ad attuare un ampio screening su estratti naturali (piante, funghi, microorganismi). Qualora uno di questi estratti dovesse legarsi, lo si sottoporrà ad un frazionamento progressivo fino all’individuazione del principio attivo. Tale molecola molto probabilmente non sarà il punto di arrivo, bensì quello di partenza del progetto, necessario per poter sintetizzare dei composti analoghi e studiarne la loro efficacia.
I dati di attività biologica, uniti a quelli strutturali, permetteranno, mediante il cosiddetto Computer Assisted Drug Design, di progettare nuove molecole ancora più potenti ed efficaci, che magari, un giorno, potranno avere applicazioni terapeutiche.
Il Prof. Tognolini si occuperà del coordinamento del progetto e dell’esecuzione dei test farmacologici su proteine e cellule isolate per saggiare la bontà delle sostanze in studio, il Prof. Bruni provvederà all’estrazione dei composti e al loro frazionamento, mentre il Prof. Lodola si occuperà della sintesi del Drug Design.


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