All’ospedale di Vaio una cella frigorifera per conservare oltre 100 mila dosi di vaccino

Lombatti

Oltre venti metri quadrati di superficie refrigerata, con una temperatura regolabile dai 2 agli 8 gradi centigradi ed una capacità massima di oltre centomila dosi di vaccino o altri farmaci. Sono alcuni dei numeri della nuova cella frigorifera dell’Azienda Usl di Parma, entrata da poco in funzione nei locali della Farmacia dell’Ospedale di Vaio. L’acquisto, per un costo complessivo di oltre 66 mila euro, è stato possibile grazie ai fondi assegnati al Dipartimento di sanità pubblica dal Piano strategico operativo di risposta alla pandemia influenzale. Il compito principale di questo nuovo impianto sarà quello di far fronte alle grandi campagne vaccinali come, ad esempio, quelle antiinfluenzali, ma potrà essere utilizzata anche nello stoccaggio di altri farmaci che necessitano di essere conservati a basse temperature.

“Con questa cella frigorifera di ultima generazione – ha spiegato Anna Maria Gazzola, direttrice del Dipartimento farmaceutico interaziendale di Ausl e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma – potranno essere conservati e gestiti in modo ottimale i vaccini, che successivamente verranno distribuiti in tutte le strutture sanitarie delle due Aziende. Non solo, l’impianto potrà contenere anche altri farmaci – ha continuato Gazzola – destinati alla cura di importanti patologie, come anticorpi monoclonali o emoderivati.”

La cella infatti avrà la funzione di deposito refrigerato per i vaccini da utilizzare su tutto il territorio provinciale: i suoi alti standard di sicurezza come, ad esempio, la dotazione di un gruppo elettrogeno di continuità ed un sistema di allarme con possibilità di controllo da remoto, garantiscono inoltre una più facile gestione da parte degli operatori.

“L’efficacia di una campagna vaccinale – ha commentato Paolo Cozzolino, direttore del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl –  è molto spesso legata a doppio filo ad una logistica efficiente. Grazie a questo nuovo impianto, ora abbiamo una risorsa in più – ha proseguito –  per pianificare e tradurre in realtà tutte quelle azioni di prevenzione che coinvolgono la collettività.”