Ancora Gervinho! Il Parma batte anche l’Empoli

confartigianatomaggio

Parma-Empoli 1-0

Marcatori: 34′ pt Gervinho.

PARMA CALCIO 1913: Sepe, Iacoponi, Dimarco (1′ st Gobbi), Stulac, Ceravolo (25′ st Gazzola), Barillà, B. Alves (cap.), Siligardi, Gervinho (4′ st Di Gaudio), Gagliolo, Rigoni.
A disposizione: Frattali, Bagheria, Da Cruz, Deiola, Ciciretti, Biabiany, Sprocati, Bastoni.
All.: D’Aversa

EMPOLI F.C.: Terracciano, Di Lorenzo, Veseli, Zajc, Bennacer (42′ st La Gumina), Caputo, Maietta (cap.), Silvestre, Rasmussen, Krunic (25′ st Traoré), Mraz (15′ st Mchedlidze).
A disposizione: Provedel, Fulignati, Brighi, Mchedlidze, Lollo, Jakupovic, La Gumina, Untersee, Capezzi, Marcjanik, Uçan.
All.: Andreazzoli.

Arbitro: Sig. Luca Pairetto di Nichelino. Assistenti: Sigg. Alberto Tegoni di Milano e Alfonso Marrazzo di Frosinone. IV Uomo: Sig. Valerio Marini di Roma 1. V.A.R: Sig. Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo. A.V.A.R.: Sig. Pasquale De Meo di Foggia.

Note – Calci d’angolo: 2-10. Ammoniti: Rasmussen (E), Di Lorenzo (E), Iacoponi (P), Barillà (P), Traoré (E). Recupero: 0’pt, 3’st. Spettatori: 14.584(12.959 abbonati, 1.625 paganti di cui 456 ospiti).


Il Parma vince in casa contro l’Empoli grazie a un gol di Gervinho al 34′, e grazie alle parate di Sepe. La squadra di Andreazzoli colpisce anche due pali.


Al termine della gara vinta 1-0 contro l’Empoli, Mister Roberto D’Aversa ha commentato l’incontro nella sala stampa del Tardini.

Ecco le sue parole:

“Avevo chiesto ai ragazzi una prestazione fatta di forza in volontà per portare a casa il risultato, va fatto loro un plauso nonostante le difficoltà, vedi il doppio cambio forzato di Gervinho e Dimarco. L’Empoli resta tra le prime 10 in A per possesso palla, i ragazzi sono stati veramente bravi, non era facile. La squadra si è ben comportata, abbiamo ritrovato un Siligardi sopra le righe, bene pure Rigoni ma anche tutta la squadra. Mi spiace per gli infortunati, Gervinho è stato gestito in maniera accurata fin dall’inizio per preventivare gli infortuni, non considerandolo per Napoli dove magari c’è stata qualche critica per non averlo impiegato: bisogna ragionare sulle condizioni fisiche e mentali di ognuno, ci auguriamo non sia nulla di grave sia per lui che per Dimarco”.

“Dieci punti in sette gare? Avrei firmato col sangue visto anche il calendario, ma se siamo a questo punto è per merito di questi ragazzi che hanno capito come si deve andare in campo per la salvezza, lottando in ogni gara al di là del valore dell’avversario. Il risultato spesso e volentieri è legato alla volontà e i ragazzi mi stanno stupendo, anche se non avevo dubbi: li vedo allenarsi ogni giorno, c’è un mix tra esperti e giovani e per tutti c’è fame e voglia di raggiungere l’obiettivo. C’è un senso di appartenenza che non è semplice da trovare, soprattutto quando si cambia molto. Dobbiamo solo continuare e non sentirci appagati, non abbiamo fatto ancora nulla“.

“Rigoni sta raggiungendo la condizione ottimale, la sua gestione nell’ultima gara è servita per portare a casa il risultato. Il rammarico è che altri che non hanno giocato si siano poi fatti male oggi. Ceravolo? Se ci aspettiamo da lui il lavoro di Inglese non lo otterremo mai, lui è diverso, attacca gli spazi e lavora sulla profondità: è la prima che fa dall’inizio, deve ritrovare la condizione fisica ottimale che si ottiene giocando di più, ha fatto una gara di sacrificio, non è portato a fare la fase difensiva come Inglese e dunque ha consumato energie importanti, il suo è un percorso di crescita, sono molto contento della sua prestazione”.

“Barillà lo scorso anno ha fatto un ottimo finale di stagione e ha inciso sulla vittoria del campionato, anche se non amo parlare dei singoli. Sono contento per Nino, lo scorso anno avendo finito molto tempo prima il campionato con il Trapani non si era presentato in condizione fisiche ottimali a differenza di Scavone che era già pronto, sono contento che stia dimostrando di poter essere un giocatore importante anche in Serie A. Io da giocatore ci sono arrivato a 27 anni e avevo tutta la voglia di dimostrare di poterci essere e lui lo sta facendo”.

“Sepe l’ho avuto a Lanciano e non ho mai avuto nessun dubbio su di lui, veniva da un periodo in cui non ha giocato per due anni e mezzo, è stata brava la società a portarlo qui subito per potersi allenare e fare le amichevoli, ha raggiunto così la forma fisica ottimale, ha preso poi le misure ma non avevo dubbi”.

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