Arresto di Patrick Zaki: solidarietà del Rettore dell’Università di Parma

Il Rettore dell’Università di Parma, Paolo Andrei, esprime solidarietà e vicinanza a Patrick Zaki, lo studente dell’Università di Bologna arrestato nei giorni scorsi in Egitto, e all’Alma Mater, che nei giorni scorsi ha approvato una mozione relativa all’arresto del giovane, iscritto al “Master Gemma”. “Sono particolarmente colpito da questa vicenda – commenta il Rettore Paolo Andrei – ed esprimo la mia assoluta vicinanza allo studente, alla sua famiglia e all’Università di Bologna. La difesa dei diritti fondamentali di ogni essere umano, tra cui la libertà individuale e la libertà d’espressione, è valore condiviso di tutti i membri della comunità accademica italiana. Assicuro fin d’ora che a breve la mozione dell’Alma Mater sarà portata anche all’attenzione degli Organi accademici dell’Università di Parma”.

Questo il testo della mozione dell’Università di Bologna:

“Come membri della comunità scientifica e accademica dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna siamo fortemente colpiti e turbati dalle notizie circa l’arresto nei giorni scorsi di un membro della nostra comunità universitaria, lo studente della laurea magistrale Erasmus Mundus “Gemma” in Women’s and Gender Studies. Chiediamo con forza che i rappresentanti del nostro Governo e dell’Unione Europea, che si sono peraltro già tempestivamente attivati, seguano con attenzione la vicenda affinché i diritti fondamentali di Patrick Zaki non siano in alcun modo violati. Forti dei valori che contraddistinguono a tutti i livelli la nostra comunità accademica, quali la libertà di pensiero, l’importanza del pensiero critico, la responsabilità e l’impegno sociale, ribadiamo l’importanza di difendere, in ogni sede, e con ogni strumento, i diritti umani e più in particolare il diritto alla libertà individuale, i diritti politici e la tutela della libertà d’espressione. Assicuriamo tutto il nostro impegno affinché Patrick Zaki possa tornare al più presto a frequentare le nostre aule universitarie. Fino ad allora, consideriamo nostro compito fare tutto il possibile perché il Governo italiano e l’Unione europea non smettano di prodigarsi in ogni modo per favorire il rientro di Patrick nella nostra comunità”.