“Più treni dell’alta velocità a Parma”

Lombatti

30/05/2013
h.17.20

Con la crisi dell’Aeroporto Giuseppe Verdi (che non prevede più voli per Roma) e con la riduzione ad uno solo dei collegamenti veloci ferroviari tra Parma e la capitale, la nostra città rischia di finire inesorabilmente in serie B nonostante un sistema di trasporti rapidi con l’Urbe e con le principali capitali europee sia stata una delle garanzie che l’Italia dovette sottoscrivere al momento dell’insediamento di EFSA.
È questo il grido d’allarme lanciato da Gianguido Bazzoni, presidente del gruppo PdL in Regione Emilia-Romagna, che in un’interrogazione ha chiesto alla Giunta Errani se intenda attivarsi, per far aumentare i collegamenti di treni ad Alta Velocità tra la stazione di Parma e Roma sbloccando l’utilizzo l’interconnessione con la linea ad Alta Velocità.
«Nonostante esistano eminenti studi – spiega Bazzoni – che dimostrano che la migliore ubicazione della fermata medio padana sulla linea Milano Bologna, rimane la stazione di Parma – tra i quali quello del Politecnico di Milano firmato dal professor Bonato – nel 1997 l’allora Governo Prodi scelse Reggio Emilia».
«Alla fine del 2013 Parma – continua Bazzoni – avrà, però, a disposizione una stazione ferroviaria cittadina moderna e funzionale dotata di una interconnessione tra la linea Alta Velocità e la linea ferroviaria tradizionale Milano Bologna, costruita con costi elevati e grandi disagi per i cittadini di Parma, la quale consentirebbe ai treni passeggeri veloci di poter agevolmente fermare in città».
«Ora l’interconnessione è praticamente utilizzata solo per il passaggio di un treno locale – conclude Bazzoni – per cui chiediamo alla Giunta regionale di farla ripendere in considerazione per la sua reale funzione in modo da dare a Parma collegamenti rapidi adeguati».