“Ben vengano i militari a Parma”

Lombatti

18/02/2010
h.17.30

Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, critica le prese di posizione della CGIL e delle forze politiche di sinistra, che si sono scagliate contro ogni ipotesi di arrivo a Parma di militari con funzione di presidio del territorio e supporto delle Forze dell’Ordine.
Interviene sul tema il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, che per primo aveva richiesto la presenza a Parma di militari nell’ambito del progetto “Città sicure”.
Per Roberto Corradi: “I pregiudizi della sinistra nei confronti di tutto quello che va nella direzione della sicurezza e della legalità sono duri a morire, ed anche la “levata di scudi” contro l’ipotesi di arrivo di militari nella nostra Città conferma questi pregiudizi congeniti a chi vede nelle divise e nella difesa della legalità un disvalore e non un beneficio per i cittadini.
Sono convinto che ogni strumento utile ad elevare il livello di sicurezza dei nostri concittadini sia utile e necessario.
Le persone oneste non hanno paura delle divise, siano esse di colore azzurro (Polizia), nero (Carabinieri), grigio (Finanza) oppure verde (Esercito); anzi, la brava gente è ben contenta di vedere la rassicurante presenza di persone preposte a garantirne l’incolumità.
Criticare sempre e comunque ogni misura utile ad innalzare il livello di sicurezza dei cittadini, come fatto dalla sinistra, è espressione di un agire politico sconsiderato e nefasto, che se da un lato raccoglierà il consenso di balordi di varia estrazione e provenienza, mi auguro possa trovare la riprovazione della “brava gente” che a Parma è ancora maggioranza.”

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h.15.00

In merito al ventilato arrivo in città dell’Esercito ad occuparsi di ordine pubblico la Cgil di Parma ritiene necessario esprimere serie perplessità.
Innanzitutto il sindacato crede che sia tutt’altro che ideologico considerare che i temi della sicurezza e dell’ordine pubblico debbano essere affrontati dalle forze dell’ordine che hanno normalmente la formazione, l’esperienza e la competenza per intervenire in situazioni assolutamente delicate, connettendo gli interventi alla primaria funzione investigativa e di prevenzione.
Nel caso di specie, l’intervento del quale si parla vedrebbe impegnati una ventina di militari. Ciò significa, se si immagina una copertura 24 ore su 24, che sarebbero costantemente sul territorio, tra turni e riposi, circa 5 soldati. È quindi evidente che parliamo di pura immagine; del tributo da pagare ad una impostazione, questa sì populista e ideologica, che innerva le politiche dell’attuale maggioranza politica del Paese. Purtroppo è un’immagine negativa, che rischia di deprimere il commercio e di classificare Parma tra le località dove si viene a proprio rischio e pericolo.
Il tema sicurezza è evidentemente un tema serio e la Cgil non si permetterebbe nemmeno di usare le ironie che già circolano sull’attesa di carrarmati e autoblindo come prospettiva prossima ventura. Purtroppo le persone, specialmente le più deboli, hanno delle preoccupazioni reali, che meritano di essere affrontate nell’unico modo serio ed efficace, cioè sollecitando il consolidamento della forza di Polizia e dei Carabinieri.
È troppo chiedere che le Istituzioni locali facciano pressione in questo senso, anziché rincorrere certe “sirene” che rischiano di dare un’immagine di Parma come città militarizzata?