Bernazzoli: “Sono d’accordo con Ubaldi”

Lombatti

28/02/2009
h.14.10

“L’ipotesi di un lavoro comune fra le Province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, mi trova senz’altro d’accordo”. Vincenzo Bernazzoli, presidente della Provincia di Parma, interviene sui contenuti del convegno svoltosi oggi e promosso dal centro studi “Nuova politica” di Elvio Ubaldi.
“Ottimizzare le risorse e lavorare su obiettivi comuni è una strada che la Provincia di Parma ha già iniziato a percorrere concretamente – dice il Presidente – Siamo impegnati sulle politiche di area vasta e con progetti strategici come la Tibre. Siamo parte di quel Polo dell’Emilia occidentale, che abbiamo contribuito a disegnare nel Piano Territoriale Regionale, idea da cui è nato anche il protocollo d’intesa siglato lo scorso anno fra le tre Province come base di un lavoro comune”.
“Siamo dunque disponibili a un confronto di merito e programmatico che, oltre al tema delle infrastrutture, riguardi anche le politiche della conoscenza: penso in particolare a un rapporto forte fra le Università dell’area a sostegno dello sviluppo economico del nostro territorio, rafforzandone il potenziale di innovazione e qualificazione in particolare nel settore manifatturiero.
In questo modo – conclude il Presidente – si riesce a cogliere un obiettivo importante che è quello di valorizzare pienamente le nostre realtà in un’ottica di sistema e attrezzarci al meglio alla competizione globale”.

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28/02/2009
h.19.30

E’ imbarazzante la tempestività con cui il Presidente Bernazzoli ha colto l’appello di avviare una collaborazione fra le tre province dell’Emilia Occidentale fatto da Nuova Politica. E’ stata talmente veloce la risposta di Bernazzoli da far persino pensare ad una mossa già preparata, magari finalizzata a costruire alleanze future che, peraltro, paiono innaturali e prive di solide motivazioni politiche.
Siamo certi che gli esponenti di Nuova Politica non saranno così ingenui da consegnarsi ad una strumentalizzazione tanto evidente e da cadere in questo tranello.
La storia personale e politica dei promotori del convegno non ci consente di immaginare che venga meno la pregiudiziale programmatica invocata per un impegno futuro sulla provincia, che non può prescindere da una valutazione negativa dell’operato della maggioranza provinciale uscente.
Non abbiamo dubbi sulla opportunità di un impegno comune con le province limitrofe, avendo ben presente, peraltro, che tale impegno non può limitarsi al coinvolgimento delle sole province emiliane, ma deve aprirsi alla collaborazione strategicamente irrinunciabile con tutti i territori vicini, secondo una linea già concretamente intrapresa da tempo dal Comune di Parma sotto la guida del Sindaco Pietro Vignali.

Civiltà per Parma