All’indomani dell’approvazione del Bilancio Previsionale 2026-2028, il gruppo consiliare Effetto Parma ha illustrato le linee guida di una manovra che punta a consolidare i servizi esistenti e a programmare lo sviluppo della città con pragmatismo e visione, in nome di una buona continuità amministrativa che Effetto Parma rivendica in termini di politiche, piani e progetti, seppur con fisiologiche modifiche ed elementi di miglioramento che la maggioranza sta mettendo efficacemente a terra. In una conferenza stampa unitaria, i rappresentanti della lista civica hanno ribadito il valore di una gestione finanziaria attenta, che consente di dare risposte puntuali alle necessità dei cittadini in un contesto economico complesso.
L’Assessore al Bilancio e allo Sport, Marco Bosi, ha aperto il confronto sottolineando come la stabilità contabile sia la base necessaria per sostenere le politiche sociali. Bosi ha evidenziato l’impegno nel garantire la continuità dei servizi, citando il costante adeguamento delle risorse per il sostegno alla disabilità scolastica, che nel triennio vedrà un impegno finanziario crescente fino a 5,5 milioni di euro. Sul fronte dello sport, l’Assessore si è concentrato sul progetto “Tutti in campo”, volto a garantire l’accesso alla pratica sportiva per tutti i ragazzi, indipendentemente dalle condizioni economiche delle famiglie. “La sostenibilità dei conti non è un obiettivo astratto, ma lo strumento che ci permette di proteggere il diritto allo studio e allo sport dei nostri giovani – ha dichiarato Bosi – assicurando che il Comune continui a essere un punto di riferimento per chi ha più bisogno”.
Il capogruppo Oronzo Pinto ha richiamato l’attenzione sulla dimensione dei quartieri e sulla necessità di una cura diffusa del territorio. Pinto ha descritto una manovra che cerca di bilanciare le grandi opere con la manutenzione quotidiana e il potenziamento della sicurezza stradale, specialmente nelle frazioni. Secondo il capogruppo, l’apporto di Effetto Parma si manifesta nella capacità di portare in Consiglio le istanze concrete delle famiglie parmigiane, vigilando affinché il welfare di prossimità rimanga una priorità. “Il nostro ruolo è trasformare le voci del bilancio in interventi che migliorino la qualità della vita quotidiana – ha ribadito Pinto – lavorando affinché ogni zona della città riceva la giusta attenzione in termini di servizi e decoro”.
Michele Alinovi ha sottolineato come si tratti di un bilancio attento alle persone e alle famiglie, con la riduzione delle liste di attesa grazie anche ai 160 nuovi posti di nido d’infanzia, con una risposta concreta al diritto alla casa grazie ai 96 nuovi alloggi del Mosaico Abitativo Solidale di Villa Parma e un sostegno ai “senzatutto” perché nessuno deve essere lasciato indietro. Sostenibilità ambientale, sicurezza del territorio e vivacità dello spazio pubblico trovano risposte nel contrasto all’abusivismo edilizio, nella prosecuzione del programma Scuole Sicure e Sostenibili, nella riqualificazione di numerosi parchi cittadini a partire dal Parco Ducale per poi passare al Parco Nord ed altri parchi periferici, progetti avviati nel mandato precedente che oggi trovano piena e felice attuazione, così come i luoghi della cultura e dello sport che vedono la prosecuzione e in alcuni casi la conclusione di processi di rigenerazione urbana, basti pensare al Wopa, all’Ospedale Vecchio, al Teatro dei Dialetti e all’Ex Cral Bormioli per citarne alcuni.
Infine, il consigliere Sebastiano Pizzigalli ha concluso riflettendo sull’efficacia del modello civico attraverso i risultati ottenuti nelle società partecipate e nella sostenibilità dei conti del bilancio comunale. Pizzigalli ha portato come esempio il percorso di risanamento del Centro Agroalimentare e Logistica (CAL), oggi stabilizzato e pronto a beneficiare di nuovi investimenti per il suo sviluppo. Per il consigliere, questa capacità gestionale, unita all’esperienza amministrativa e all’ascolto dei cittadini, conferma la validità di un approccio amministrativo basato sulla competenza e sulla visione di lungo periodo. “Il recupero di realtà come il CAL dimostra che con una guida attenta si possono trasformare situazioni critiche in risorse per la comunità – ha concluso Pizzigalli – ed è questo il contributo che continueremo a portare per la crescita di Parma”.



