Bocchi (FdI): “Il Comune di Parma decida e si pronunci sulle Fiere”

Lombatti
Priamo Bocchi

Sono trascorse ormai due settimane dalla commissione consiliare “Garanzia e controllo partecipate” che ha approfondito gli aspetti dell’accordo di Fiere di Parma con Fiera Milano. Del progetto, che ha l’obiettivo di creare una “comune piattaforma fieristica europea nel comparto agro-alimentare, si parla ormai da tempo: il cda di Fiera Milano ha già deliberato in proposito e ora attende le disposizioni da parte dei soci parmigiani delle Fiere, fra cui figurano in qualità di parte pubblica Comune, Provincia, Regione e Camera di Commercio.

Dopo anni di incontri, approfondimenti, trattative serrate, due diligence, si è giunti alla definizione di un accordo che potrebbe rappresentare una grande opportunità per Fiere di Parma, importante asset strategico di Parma. Nel corso della commissione Presidente ed amministratore delegato di Fiere Parma hanno illustrato a sindaco e consiglieri comunali i contenuti dell’accordo, fornendo le opportune rassicurazioni circa il mantenimento locale della governance e illustrando le opportunità di crescita e di sviluppo che ne deriverebbero.



Se qualche rischio legato all’ingresso nel capitale di un socio ingombrante come Fiera Milano sussiste, peggiore sarebbe quello di un immobilismo, giustificato magari da intenti campanilisti, che relegherebbe il comparto fieristico locale alla marginalità, così come successo alle Fiere di Reggio, di Piacenza o di Cremona. I tempi per non fare saltare l’accordo sono assai stretti e si misurano in giorni, non in settimane.

Pur comprendendo la cautela del soggetto pubblico e la necessità di assumere pareri tecnico giuridici di salvaguardia, chiediamo alla giunta di assumere la responsabilità di una decisione e di pronunciarsi quanto prima.

Priamo Bocchi
capogruppo FDI consiglio comunale Parma