Caterina Bonetti (Pd): “Il PD è il partito degli iscritti e degli elettori e merita sincerità: non bisogna aver paura del confronto”

La notizia della chiusura del tavolo fra PD ed Effetto Parma suscita una profonda delusione (LEGGI), per il metodo e per il percorso, e parlo a titolo personale, da cittadina.

Il PD è il mio partito, lo spazio in cui ho militato dalla sua fondazione, che ho rappresentato a livello locale, regionale e nazionale e in cui sono rimasta, nonostante scissioni a sinistra e passaggi politici molto sofferti negli ultimi anni, perché ho sempre creduto rappresentasse uno spazio di discussione, dialogo e scelta condivisa dai tesserati, la famosa “base”.

Per questo non posso che criticare in modo netto il processo muscolare che ha portato alla conferenza stampa di ieri e alla dichiarazione di alleanza con Effetto Parma, partito rispetto al quale ho fatto e faccio tutt’ora opposizione in consiglio comunale non per mia velleità, ma sul merito e su mandato degli elettori.

Parma si merita sincerità su questo e anche il PD se la merita nella sua base: ci sono temi cruciali rispetto ai quali non è possibile rimandare la discussione e sui quali vanno basate le scelte programmatiche di accordo. Aeroporto, stadio, investimenti del post Covid sono i principali e le alleanze non si possono fare a prescindere da queste discussioni. Nessuno ha interpellato la base.

 

Pd ed Effetto Parma presentano la loro intesa: “C’è un reciproco riconoscimento”. Il testo completo

 

Si parla di valori condivisi e si cita il rischio di un’ulteriore sconfitta : corretto, ma una città non progredisce per paura, se mai per la forza di visioni alternative e queste visioni si costruiscono con il confronto diretto, non in tavoli la cui rappresentatività è data da una delega ottenuta con un voto assembleare, sempre parlando del mio partito, di poco più di venti persone fra città e provincia.

Prevengo eventuali osservazioni: qui nessuno spacca, se mai ricorda i principi di coinvolgimento su cui si basa la vita di un partito di centro sinistra, ben diversi dalle dinamiche di delega leaderistica di altre realtà, qui nessuno ragiona per personalismi, semmai per rispondere alle tante domande che arrivano dalla città e dagli iscritti. Gli stessi iscritti a cui si chiede poi di esserci, di votare, di fare campagna elettorale. Occorre convinzione per esserci e non solo paura di un’alternativa peggiore, occorre coinvolgimento, lo stesso di cui parla spesso nei suoi interventi il segretario Letta.

Mi appello quindi a questo tipo d’identità del mio partito, alla sua capacità di dialogare con iscritti ed elettori fin dal primo congresso fondativo, non per un cavillo formale, ma perché sono convinta che agli iscritti non si possa solo chiedere di rinnovare una tessera, agli elettori di fare una croce nei seggi. Siamo in tempo per non perdere un’occasione per paura ed essere sinceri rispetto alle nostre idee in campo con i cittadini di Parma.

Caterina Bonetti, consigliera comunale PD