Celebrato il 78° anniversario delle vittime del Cornocchio

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Lombatti

Si è svolta questa mattina la cerimonia di commemorazione del 78° anniversario delle vittime del Cornocchio: 62 persone – uomini, donne e bambini – perirono in un rifugio centrato da una bomba di un aereo alleato il 2 maggio del 1944. La bomba era diretta sulla vicina ferrovia ma, per sbaglio, centrò il rifugio. Fu una strage.

E’ stato un momento toccante che ha visto la partecipazione di diversi attori, accanto alle autorità civili e militari.

La rievocazione ha preso avvio con la riproduzione sonora dei bombardieri che sorvolarono quel giorno la città. Egidio Tibaldi ha introdotto il momento promosso dall’Associazione Vittime Civili di Guerra, sezione di Parma, unitamente al Comitato per le celebrazioni del Cornocchio e Comune di Pama. Don Corrado Vitali ha impartito la benedizione, sono seguiti gli interventi del rappresentante del Comune di Parma e di un Parlamentare. Gino Romani ha dato lettura del nome delle 62 vittime. Una bambina Elena Ubaldi ha letto alcuni brani evocativi.

Gli interventi sono stati inframmezzati dall’esecuzione di brani canori da parte del coro “Campagna & Città e dall’esibizione dell’Accademia di Danza di Elena Cantoni. Alfredo Isetti, Presidente dell’Associazione Vittimi Civili di Guerra sezione di Parma, ha portato il saluto del consiglio provinciale e nazionale ed ha ribadito la necessità di “non ripetere gli orrori e gli errori delle guerre. La vita è un grande dono e va preservata”. Il Colonnello Alberto Bianchi già in forza all’aeronautica ha ripercorso la vicenda del Cornocchio ed il suo impegno personale per recuperare l’ordigno che provocò le 62 vittime. Lo stesso ha ribadito la necessità di recuperare il luogo in cui si trova oggi il cippo perché il ricordo non sbiadisca nel tempo.

Da qui sono stati presentati i 18 progetti che la classe 4 del Liceo Artistico Toschi con indirizzo architettura ha proposto. Si tratta di 18 proposte che sono state esposte durane la cerimonia e descritte dal professor Paolo Ruggero.

La cerimonia si è conclusa con l’esecuzione dell’Inno Nazionale.