Civiltà Parmigiana e Azione si incontrano nel Laboratorio per Parma: “Disegniamo insieme il futuro della città”

Cinque tavoli di lavoro per cinque progetti concreti che pensino e creino la Parma del futuro.

Per questo, nel pomeriggio di sabato 25 marzo presso l’Hotel Parma e Congressi, si sono riuniti i gruppi di Civiltà Parmigiana e Azione, alla presenza anche delle due consigliere comunali Federica Ubaldi e Serena Brandini.

Il secondo appuntamento dedicato a UN LABORATORIO per PARMA ha approfondito e ampliato il cammino di collaborazione e proposte strutturate e condivise per la città iniziato alla fine dello scorso anno.

Il confronto si è focalizzato soprattutto su una serie di temi essenziali da sviluppare in ottica di una città ancora più vivibile, sostenibile e attrattiva: si è parlato di raccolta differenziata e pulizia delle strade, di scuola e utilizzo virtuoso delle strutture scolastiche, di rivitalizzazione del centro storico e di servizi allo sport.

“Siamo sempre partiti da una semplice domanda: cosa può fare fattivamente il Comune per ogni diverso argomento che abbiamo scelto di approfondire? – spiega Maria Federica Ubaldi, Consigliere comunale per Civiltà Parmigiana – e per questo abbiamo portato avanti criticità che la Giunta ha già sul tavolo per dare risposte concrete a esigenze come quelle della rivitalizzazione del Centro, soffocato anche da una mobilità da ridisegnare, o al tema del decoro e del mantenimento e utilizzo virtuoso di luoghi che i Parmigiani già amano e vivono, come i tanti parchi pubblici dei diversi quartieri”.

“Vogliamo partire dalle richieste e dalle indicazioni di chi Parma la vive ogni giorno – continua Serena Brandini, Consigliere di Azione – come, per esempio, la necessità di avere maggiori controlli sulla raccolta differenziata o la richiesta che i complessi scolastici possano rimanere aperti anche nel pomeriggio coinvolgendo bambini e ragazzi in attività e progetti sportivi e culturali, per essere da stimolo a progetti migliorativi che possano davvero trovare spazio e attuazione.

Siamo molto soddisfatti di questo momento di lavoro e di confronto, che ci ha dimostrato quanto interesse e amore ci sia per la nostra città”.

Inoltre, un importante quinto tavolo è stato dedicato alle nuove forme di partecipazione e al futuro dei Comitati dei Cittadini volontari: organismi fondamentali per il dialogo dei quartieri con il Comune, che ad oggi non risultati sufficientemente efficienti e valorizzati. Tante le ipotesi nate nell’ottica di una loro ristrutturazione e riorganizzazione: si è proposto, per esempio, che i futuri CCV possano essere composti da rappresentanti eletti, restino slegati da qualsiasi identità partitica, ma possano coinvolgere anche le Associazioni dei quartieri, i commercianti e i rappresentanti delle parrocchie. Si è chiesto che abbiano una sede appropriata, accessibile e adeguatamente attrezzata agli incontri. Inoltre, è parso assolutamente indispensabile rivedere la promozione e comunicazione della presenza e degli incontri dei CCV, magari grazie anche a un’uscita dedicata ai diversi quartieri realizzata dagli organi di stampa.

Ora il tempo per mettere su carta le tante proposte nate dall’ascolto di criticità ed esigenze diverse per poi iniziare subito a lavorare attivamente. Il prossimo incontro è previsto tra circa 3 mesi per ritrovarsi e fare il punto sull’andamento della strada percorsa fino ad ora.