Coming out: come? quando? perché?

Lombatti

Il 2 ottobre l’associazione LGBT Ottavo Colore celebrerà con qualche giorno di anticipo la giornata dedicata al coming out con un incontro di tipo esperienziale dove ognuno potrà raccontare la propria storia e così tutti i presenti grazie alla condivisione e al confronto potranno gestire al meglio le proprie emozioni.

L’incontro sarà diretto da Valeria Savazzi e si terrà presso il Forum Solidarietà di Via Bandini dalle 20 alle 22 e vedrà i partecipanti impegnarsi in uno scambio di testimonianze e consigli.

Da molti anni in questo periodo ci sono sempre più gruppi e movimenti che organizzano iniziative tese a favorire lo svelamento del proprio orientamento sessuale affinché questo non costituisca più un problema e un tabù per alcuno. Ancora oggi ci si pone la domanda se è’ ancora necessario celebrare il coming out visto le numerose aperture della società moderna nei confronti degli omosessuali.

Molti ritengono che ora come ora non serva fare coming out visto che l’omosessualità, al pari dell’eterosessualità, viene considerata sempre più qualcosa di naturale, ma l’Ottavo Colore, da 12 anni impegnato per la salvaguardia dei diritti LGBT sul territorio, ritiene che si tratti ancora di un argomento molto delicato e pertanto e’ sempre utile parlarne. Anche il coming out non può essere imposto a nessuno, dovrebbe far parte del cammino di tutti o almeno di molti.

Lo svelarsi o rivelarsi omosessuale deve essere il frutto di una scelta matura e serena che necessita di un autostima profonda da parte del soggetto interessato. Anche se inizialmente il coming out ha un’azione deflagrante, poi, nella stragrande maggioranza dei casi, migliora la vita non solo di chi lo fa, ma anche delle persone che lo circondano perché rende i rapporti più trasparenti e sinceri. Ogni coming out aiuta a far crollare quel muro di pregiudizi e tabù che ancora persiste in molti ambienti e in alcune realtà . Negli anni, a far crollare questo muro, sono stati molto utili i coming out di persone famose che avendo molto seguito influenzano tanto l’opinione pubblica e favoriscono una maggiore accettazione dell’omosessualità.

Chi riceve il ” dono” dello svelamento altrui solitamente accresce l’affetto e la stima per chi ha avuto il coraggio di mettersi a nudo circa una parte di se così intima. Le persone che ” si dichiarano” non si sentono più sole, ma trovano il coraggio e la forza anche nel sostegno altrui e nelle esperienze di vita degli altri omosessuali. Molti suggeriscono che prima di parlarne con i famigliari, sia bene parlarne con i propri coetanei per incontrare minori resistenze e dirlo in famiglia solo quando si è pronti; d’altronde non esiste un’età giusta e un momento opportuno per tutti, di certo quando ci si rivela omosessuali e’ bene farlo con spirito sereno e con parole chiare e semplici tranquillizzando soprattutto chi ci ascolta.

Elvis Ronzoni e Raffaele Crispo