Comitato NoCargo: “Dalla Rosa Prati e Sogeap trovino altre strade per rilanciare il loro business sull’aeroporto”

Lombatti

Gent.ma Redazione, dall’intervista da Voi pubblicata al Presidente di Sogeap Dott. Dalla Rosa Prati, nella totale confusione delle motivazioni esposte, emerge di fatto un concetto chiaro: per Sogeap bisogna allungare la pista!

Ma non più per i cargo: ora Sogeap è disponibile a cambiare il progetto presentato al Ministero; non per far arrivare davvero piu aerei passeggeri: abbiamo ampiamente dimostrato che aeroporti italiani con piste più corte raggiungono numeri di passeggeri più alti; non per poter essere definiti “aeroporto a livello nazionale”: per mantenere quella definizione bisogna avere una “specializzazione” ed avere i bilanci in ordine indipendentemente dalla lunghezza della pista, bensì per non perdere i 12 milioni di finanziamento della Regione Emilia Romagna! Comprendiamo che il Presidente di una società privata in perdita secca da anni si attacchi a qualunque scusa per accedere a dei finanziamenti pubblici che possono fare davvero comodo.

Come cittadini invece assolutamente lo contrastiamo.

I soldi pubblici non vanno spesi per finanziare progetti che non solo sono tecnicamente problematici ma soprattutto sono dannosi per la sicurezza e per la salute dei cittadini.

Le criticità tecniche del progetto di allungamento della pista che come associazione NOcargoparma evidenziamo da anni, anche grazie all’aiuto di esperti aeronautici, sono ormai chiare davvero a tutti.

Le ritroviamo tutte espresse anche nei pareri degli uffici tecnici dei vari Enti (Comune, provincia , Regione, Arpae, Asl), ne citiamo solo alcune: interferenza con alta velocità e autostrada a1, interruzione della viabilità ordinaria, espropri, delocalizzazioni di scuole e altre attività incompatibili ecc .

Come sono chiari i danni ai cittadini che l’allungamento porta con se’ sia legati all’inquinamento atmosferico ovviamente più gli aerei sono grandi e pesanti più carburante utilizzano nelle fasi di decollo e atterraggio, sia legati al rumore perché gli aerei più grandi hanno bisogno di scendere di quota gradualmente e quindi sorvoleranno a bassa quota gran parte della città, sia legati alla cementificazione del suolo, sia legati al rischio incidenti perché in questi decenni la città è stata fatta crescere attorno all’aeroporto che per anni è rimasto senza Piano di Rischio e tuttora non ha attivato la Commissione Rumore obbligatoria da un Decreto del 1997.

Invitiamo, pertanto, i vertici di Sogeap e i tutti soci a trovare altre strade per rilanciare legittimamente il loro business…. l’allungamento della pista è una strada inpercorribile!

Associazione NOcargoparma