Corniglio, rubavano chiavi di abitazioni sulle auto e i documenti di circolazione: tre denunciati

Il pronto intervento dei Carabinieri della Stazione di Corniglio ha evitato che una batteria di malintenzionati composta da tre persone, tutte italiane 26, 29 e 41 anni residenti in provincia di La Spezia e Lucca, potesse commettere dei furti in abitazione.

I militari, a conclusione di mirati e rapidi accertamenti, hanno denunciato in stato di liberà all’AG parmigiana i tre soggetti sopra richiamati perché ritenuti responsabili, in concorso tra di loro, di furto aggravato su autovetture.

 

† Dialogo tra Maria Maddalena e Andrea Marsiletti sul lungolago di Tiberiade

 

I malviventi infatti, approfittando del fatto che le autovetture vengono parcheggiate in una zona isolata, nei pressi della sbarra che conduce alla località Badignana, Rifugio Lagoni, si sono introdotti in un veicolo dal quale hanno asportato, oltre ai documenti di circolazione, anche le chiavi dell’abitazione.

I carabinieri, ricevuta la denuncia da parte della vittima e raccolte le indicazioni fornite da un testimone che aveva riferito, nell’immediatezza, elementi utili all’identificazione dei responsabili, hanno avviato le ricerche dei rei che, nel frattempo, si erano allontanati dal luogo in cui è stato commesso il furto a bordo di un’utilitari grigia, intercettato, poi, sulla strada provinciale che scende dall’amena località turistica.

Nella circostanza venivano identificati gli occupanti del veicolo che corrispondevano alle indicazioni.

La successiva perquisizione permetteva di rinvenire 5 mazzi di chiavi, non di proprietà dei tre soggetti, tra i quali quello descritto dalla denunciante, e dei documenti di circolazione di un altro veicolo.

I successivi approfondimenti investigativi consentivano di ipotizzare che il furto dei documenti di circolazione delle autovetture e delle chiavi degli appartamenti fosse propedeutico al compimento di furti in abitazione ai danni dei proprietari delle auto. Durante le operazioni venivano altresì raccolte le querele sporte da altre due vittime del medesimo reato.

Comando Provinciale Carabinieri di Parma

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