Curavano una folta “piantagione” di marijuana in una casa a Terenzo: arrestati due uomini

La Guardia di Finanza di Parma ha portato a termine un’operazione antidroga che nella giornata di venerdì u.s. si è conclusa con l’arresto di due soggetti ed il sequestro di oltre 100 piante di marijuana.

Nel corso dell’attività di controllo economico del territorio, i militari del Gruppo di Parma e della Tenenza di Fornovo hanno individuato un’abitazione nel comune di Terenzo ove vi era il sospetto dello svolgimento di un’illecita attività di coltivazione di marijuana.

Le successive indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma, eseguite mediante attività di pedinamenti, osservazione e appostamenti nonché strumentazione tecnica, hanno permesso di accertare che all’interno dell’immobile, ubicato nel territorio montagnoso Parmense ed accessibile solo tramite sentieri impervi, alcuni locali erano stati adibiti ad una vera e propria coltivazione indoor di cannabis.

Sono state, pertanto, poste sotto sequestro 105 piante di marijuana, tutte di altezza compresa tra i 100 e i 200 cm, oltre a tutte le attrezzature adoperate per la coltivazione, ovvero convogliatori di aria calda, essiccatori, spine temporizzate, lampade, alternatori di corrente, fertilizzanti, aeratori, ventilatori e termostati; la coltivazione, già in fase di fioritura e pronta per l’essiccazione, avrebbe prodotto oltre 2 kg di marijuana.

I due soggetti, L.S. e M.M., entrambi di 46 anni, parmigiani, colti in flagranza di reato, sono stati posti agli arresti domiciliari per il reato di cui all’art. 73 del D.P.R. 309/90, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con l’accusa di produzione illecita di sostanze stupefacenti.

All’esito dell’udienza di convalida, dopo aver convalidato gli arresti, il Giudice dott.ssa Purita ha disposto gli arresti domiciliari per il primo indagato e l’obbligo di firma per il secondo.

L’operazione in questione evidenzia il costante impegno dell’apparato investigativo di Parma (nella fattispecie: le Fiamme Gialle, quale Corpo di polizia economico-finanziaria) nel contrasto alla produzione illecita ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, rispondendo altresì all’esigenza di ostacolare l’incremento dell’uso delle droghe, specie tra i giovanissimi.

Il Procuratore Della Repubblica dott. Alfonso D’Avino