“Er.Go non ha pagato la prima rata delle borse di studio”

steam1121

19/01/2009
h.16.00

Dopo l’intervento dell’UDU sul mancato pagamento delle prima rata della borsa di studio per gli universitari assegnatari che hanno l’assegno come modalità di pagamento, non poteva mancare l’interrogazione in regione del Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Luigi Giuseppe Villani, che da mesi insiste “sulle numerose criticità evidenziatesi da quando è stata istituita l’azienda regionale unica, nell’erogazione dei servizi inerenti l’esercizio del diritto agli studi universitari …che testimoniano un netto peggioramento di questi servizi”.
Anche il consigliere regionale di Forza Italia – Popolo della Libertà richiama la norma per cui la Regione Emilia-Romagna, tramite l’azienda regionale unica Er-Go sarebbe inadempiente, l’articolo 13 comma 4 del Dpcm 9 aprile 2001, tuttora pienamente in vigore, per cui: “Entro due mesi dalla pubblicazione delle graduatorie, e comunque entro e non oltre il 31 dicembre, è erogata agli studenti beneficiari la prima rata semestrale delle borse di studio, in servizi ed in denaro”.
Inoltre però sottolinea che con Legge regionale 15/2008 “Sistema regionale integrato di interventi e servizi per il diritto allo studio universitario e l’alta formazione” è stata istituita l’azienda regionale unica per il diritto agli studi Er-Go la quale, con sede nel capoluogo di regione di Bologna, dall’1 gennaio 2008 è subentrata alle quattro aziende regionali di pari scopo che erano dislocate in ciascuna delle città sedi di ateneo in Emilia-Romagna, Bologna, Parma, Modena e Ferrara e che la ratio di tale provvedimento legislativo regionale era quella di ridurre le spese per il diritto allo studio universitario, razionalizzandole, senza quindi diminuire i servizi erogati ma anzi migliorandoli.
Fatte queste premesse Villani chiede alla Giunta regionale di sapere per quali motivi la prima rata delle borse di studio per l’anno accademico 2008-09 assegnate a studenti universitari che hanno scelto come modalità di riscossione il versamento su assegno, non è ancora stata pagata e quando a questo punto l’assegno sarà disponibile.
Altra domanda è se, sempre la Giunta guidata da Vasco Errani ,non considera che anche questa circostanza, come quelle già segnalate in precedenti atti ispettivi, comprova come la riduzione delle spese per la struttura regionale finalizzata al diritto allo studio universitario che è stata avviata con l’accentramento nell’unica azienda regionale, Er.Go, delle quattro esistenti fino al 2007, stia avvenendo soprattutto a discapito degli studenti universitari che, rispetto al passato, si trovano ad avere costi aggiuntivi ed a godere in misura decisamente minore del loro diritto allo studi.