Festival Prosciutto, Strada con un grande testimone

Lombatti

15/09/2009
h.11.00

Strada del prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma, da sempre protagonista e forte sostenitrice del territorio e dei suoi prodotti, non manca nemmeno quest’anno, nonostante alcune difficoltà oggettive, di animare e sostenere quello che per tradizione ed importanza è l’evento che meglio potrebbe essere motivo di un turismo che per fortuna non conosce crisi, l’enogastronomico, ed un importante momento promotore di tutto un territorio quale il festival del prosciutto
Il sostegno principale chiesto dal comitato organizzatore e oramai consolidato è nell’animazione del mercatino delle eccellenze emiliano-romagnole nel cuore della città e per dare ancora maggior lustro all’evento, se nella scorsa edizione abbiamo condiviso il taglio del nastro con Michela Coppa quest’anno avremo come ospite tutto nostro nel pomeriggio di sabato 19 settembre ore 17.00, un personaggio che in gastronomia la sa abbastanza lunga, come si usa dire nel nostro idioma.
Sarà infatti ospite nel salottino istituzionale della “Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma” un personaggio che oltre essere un estimatore dei nostri vini, di prosciutti di Parma e di forme di parmigiano ne utilizza giornalmente molte centinaia.
Sarà pertanto una conversazione più che interessante quella che il nostro presidente Mario Schianchi e i giornalisti che vorranno intervenire intraprenderanno con il nostro illustre ospite che entra a cucinare i suoi prodotti oramai in quasi tutte le case italiane, europee e internazionali, con quella simpatia che bene lo differenzia.
Sarà dalla sua viva voce che potremmo meglio interpretare dove i nostri prodotti possono avere un mercato, quali sono i gusti dei popoli, dove il tortellino e più apprezzato con un ripieno di aglio e grassi piuttosto che di prosciutto e parmigiano, lui che già ha decantato le nostre produzioni al festival della Versiliana nell’edizione 2008.
A questo punto anche per chi non è avvezzo più di tanto alla gastronomia e all’ascolto della pubblicità televisiva sa che non parliamo di un grande chef, ma di chi fa chef ognuno di noi con le sue paste ripiene tipiche della nostra regione, lui che non ha i natali emiliani ma che l’Emilia però l’apprezza, si, è proprio lui, il veronese nato in un forno e passato alle paste ripiene, Giovanni Rana.