Filippo Corridoni diventa l’Inculato… gelo nell’autobus, nonostante i 40°. L’amaro post di Marcello Frigeri, portavoce di Pizzarotti

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“Linea 5 del bus, via Gramsci. Anziana distinta chiede al conducente: mi

scusi, va in via d’Azeglio? Sì signora, certo.

Grazie, fino in fondo? Cioè, la percorre tutta? Sì signora, facciamo tutta via d’Azeglio.

Sa, perché io devo arrivare dove c’è quella statua alta, lì, vicino al ponte.

A quel punto si avvicina una ragazza e le fa: Sì signora, arriva fino lì, all’Inculato.

Gelo. Autobus ghiacciato”.

Con questo suo post simpatico ma amaro su Facebook, Marcello Frigeri, portavoce e spin doctor del sindaco Pizzarotti, vuole testimoniare l’ignoranza sulla figura di Filippo Corridoni, sindacalista rivoluzionario, morto in battaglia colpito alle spalle, come ricorda la statua a lui dedicata a Parma in piazzale Corridoni, all’imbocco di via D’Azeglio.

La figura di Filippo Corridoni è discussa, vorrei dire controversa, associata al nascente fascismo di cui aveva condiviso nell’ultima fase della sua vita la scelta dell’interventismo. Ma la sua figura è rivendicata anche dagli ex compagni socialisti Giuseppe Di Vittorio, capo storico del sindacato CGIL e proveniente dalle file del sindacalismo anarchico, che riconosceva l’importanza di Corridoni per la formazione delle strutture sindacali in Italia.

Qualunque opinione si abbia di Corridoni… che oggi venga ricordato come “l’inculato” per la forma della sua statua penso sia una fine ingiusta.

Andrea Marsiletti