Giordano Bruno: un martire del Libero Pensiero

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Lombatti

Sabato 22 febbraio si è tenuto presso la Fondazione Matteo Bagnaresi un interessantissimo incontro sul grande e controverso filosofo Giordano Bruno, che proprio il 17 febbraio del 1600 era stato arso vivo in piazza Campo dei fiori a Roma. L’incontro è stato voluto dalla UAAR ( Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ) che ha invitato la Dott.ssa Giacomotti a parlare del grande pensatore nolano.

A fare gli onori di casa e a moderare il dibattito c’era la Dott.ssa Leila Vismara da anni esponente del Circolo UAAR di Parma. All’incontro hanno preso parte un considerevole numero di persone che da sempre seguono gli eventi dell’Associazione filosofica non confessionale e che partecipano con piacere ed interesse ai ” caffè scientifici ” organizzati nel corso dell’anno.

La Dott.ssa Giacomotti grazie ad una relazione dettagliata ed esauriente ha presentato la figura del filosofo rinascimentale cercando di riferire tutti gli aspetti più interessanti relativi alla sua biografia e alle sue opere. Si sono evinte le idee e le azioni di un pensatore che ha fuso e innovato tutte le tradizioni filosofiche precedenti alla sua epoca. Giordano Bruno conosce, segue ed aderisce a ben tre religioni quali il cattolicesimo, il calvinismo e il luteranesimo, percorrendo in lungo e in largo nella sua breve esistenza tutta l’Europa da Tolosa a Parigi da Londra a Francoforte, da Venezia a Roma dove fu condannato al rogo perché eretico.

La sua speculazione filosofica si basava soprattutto sull’intuizione dell’originaria utilità ed infinita’ del tutto in cui l’uno-Dio si moltiplica e si produce in infinite parti attraverso le quali da trascendente diventa immanente e rivela a tutti la natura divina delle cose proprio attraverso la discesa tra gli atomi della terra. I suoi studi spaziavano dalla filosofia alla teologia, dalla metafisica all’ arte e all’impiego della memoria; quest’ultima serviva ad evitare la confusione ed era il mezzo migliore per ricreare l’ordine nel mondo.

La Prof.ssa Giacomotti nel delinearci la figura di Giordano Bruno si è soffermata più volte sul suo pensiero così dirompente e innovativo per l’epoca. Infatti, spesso e volentieri il nostro pensatore nolano veniva pagato dai suoi ospiti e dai suoi mecenati affinché abbandonasse e si allontanasse da alcuni ambienti perché considerato un personaggio scomodo. La Giacomotti ha fatto presente che Bruno ha pagato di persona per le proprie scelte coraggiose, come quella di elogiare e difendere le rivoluzionarie teorie dell’astronomo polacco Niccolò Copernico.

Per l’autore degli ” eroici furori ” l’universo è infinito, senza limiti ed è dato da un insieme di Mondi. In molte cose l’eretico pensatore fu precursore di tanti altri che lo seguirono, uno tra tutti fu certamente Spinoza. Il Circolo UAAR parmense che da sempre promuove dibattiti sulla non confessionalita’ dello Stato e delle sue istituzioni, parlando di Giordano Bruno ha ben inaugurato una serie di incontri che porterà sempre più persone a riflettere sulla necessità che la Repubblica Italiana sia ” effettivamente laica “.

A questo incontro seguiranno altri appuntamenti che parleranno della vita e delle idee di personaggi storici, che con le loro opere hanno lottato contro ogni forma di discriminazione verso gli atei e gli agnostici mirando all’abolizione di ogni sorta di privilegio accordato ai cattolici. Per informarsi circa le prossime iniziative basta partecipare agli incontri che ogni martedì sera il Circolo, grazie al coordinamento di Ashkan Rostani, tiene presso le sale del Centro Interculturale di Via Bandini.

Elvis Ronzoni

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