Giovanni Gelmini è stato nominato Direttore del Distretto “Valli Taro e Ceno” dell’Ausl

Giovanni Gelmini è il nuovo direttore del distretto “Valli Taro e Ceno” dell’Ausl. Ottenuto all’unanimità il parere positivo del Comitato di distretto, dallo scorso 28 giugno è arrivata l’ufficialità dell’incarico, che vedrà Gelmini alla guida del distretto sanitario della montagna parmense ovest.

“La nomina di Gelmini alla direzione del distretto Valli Taro e Ceno – commenta la commissaria straordinaria dell’Ausl Anna Maria Petriniè garanzia di professionalità, competenza ed esperienza: tutte qualità che sono già state apprezzate in questo anno e mezzo di incarico provvisorio. Voglio esprimere, a nome mio e della direzione aziendale, i più sinceri auguri di buon lavoro”.

Già dal gennaio 2020, dopo l’avvicendamento con il precedente direttore di distretto Gianluca Pirondi, Gelmini ricopre l’incarico come facente funzione, oltre a quello di direttore del Dipartimento di cure primarie distrettuale.

“A nome dei sindaci del territorio distrettuale – ha aggiunto il presidente del Comitato di distretto Davide Riccoboninon posso che essere soddisfatto per la nomina di Gelmini. La sua esperienza, la disponibilità dimostrata nei confronti delle istituzioni ed il grandissimo lavoro svolto in questi difficili mesi di pandemia, sono state riconosciute da tutte le amministrazioni comunali del distretto. Desidero congratularmi e formulare al nuovo direttore un augurio di buon lavoro”.

 Nato nel 1956 a Langhirano, Giovanni Gelmini ha maturato un’esperienza pluriennale in ambito sanitario, avendo ricoperto incarichi di responsabilità in strutture pubbliche e private.

Laureato in Medicina e Chirurgia e con due specializzazioni (in geriatria e successivamente in medicina interna), oltre ad un dottorato di ricerca ed alcuni corsi di perfezionamento, Gelmini vanta una conoscenza di lunga data del distretto “Valli Taro e Ceno”, dove dal 2010 ha ricoperto l’incarico di direttore del Dipartimento di cure primarie. Inoltre i contribuiti di Gelmini in ambito geriatrico, dove è membro di alcune società scientifiche, godono di riconoscimento nazionale, grazie anche alla assidua attività di ricerca, divulgazione e pubblicazione di volumi.