Gruppo Pd: “La ripartenza a ostacoli per gli esercenti di Parma. Il Comune prova a rendergli la vita più difficile”

Invece di semplificare la vita agli esercenti che finalmente riaprono al pubblico dopo due mesi di chiusura forzata, rincominciando finalmente a lavorare, il Comune prova comunque a rendergli la vita difficile.

Abbiamo letto dell’episodio accaduto giovedì, alla riapertura, dopo due mesi di forzata chiusura, del mercato di via Montanara: in mancanza di un’autocertificazione (che sembra sia stata sollecitata dal Comune con pochissimo preavviso) di alcuni commercianti, non c’è stato modo di trovare una soluzione per consentire loro comunque di esporre. Nulla ha potuto scalfire l’inflessibilità della Polizia municipale, col risultato che diversi esercenti hanno dovuto affrontare ulteriori difficoltà burocratiche. Possibile che non si potesse prevenire tale situazione, quando si sapeva che si sarebbe svolto il mercato e sono noti gli ambulanti che vi partecipano? Possibile che non si potesse accettare una compilazione in tempo reale del modulo, vista la situazione davvero difficile di molti esercenti?

Leggiamo delle difficoltà a riattivare il mercato della Ghiaia mentre i mercati ripartono in tutte le città. Inoltre, alcuni esercenti rimasti chiusi per molto tempo, hanno avuto la sorpresa di trovare lavori stradali, come per esempio in piazzale Del Carbone, lavori che sarebbe stato ben più opportuno effettuare durante i mesi della chiusura e che invece penalizzano l’uso del plateatico che doveva intendersi agevolato dal decreto rilancio. Ma la sorpresa più grossa è stata forse, per esercenti e cittadini, quella dei lavori in via Carducci e via Cavour, forse la strada più frequentata per gli acquisti in centro: lavori in corso nel preciso istante della riapertura, con transennamento della parte centrale della via e assiepamento dei pedoni diretti ai negozi nelle strette corsie laterali.

Sembra incredibile, ma è vero.

Da una parte le dichiarazioni da sceriffo accompagnate da foto di locali con assembramenti, dall’altra assembramenti causati dalle scelte stesse dell’Amministrazione. I lavori erano programmati? Si poteva fare una riflessione in merito alle tempistiche, in fondo la stanno facendo tutti, c’è “solo” una pandemia ancora in corso.

Tutto questo mentre si dovrebbe solo pensare ad agevolare il ritorno i sicurezza delle persone in centro, per ridurre l’impatto di una crisi pesante dal punti di vista sanitario ed economico.

Ci sembra invece incredibile che, dopo aver tuonato con toni da sceriffo contro gli assembramenti, che comunque vediamo purtroppo dappertutto, il Sindaco se la prenda con gli esercenti.

Il gruppo consiliare PD in Comune a Parma

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