I giovani di Azione propongono il progetto “Parma a misura di studente”

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Niente slogan ma concretezza e pragmatismo sono gli elementi che caratterizzano Azione e il candidato sindaco civico Dario Costi.

Al dilagare dell’associazionismo giovanile “politico-culturale-apartitico” sotto elezioni, pronto certamente a coprire qualche buco di lista e costretto a parlare di temi cari al voto e lontani dall’interesse dei ragazzi; al “tema giovani”, umiliante spersonalizzazione, Azione risponde in modo chiaro e preciso.

Stiamo lavorando al progetto “Parma a misura di studente” e in sinergia con il coordinamento di Dario Costi, lo presenteremo nei prossimi mesi alla città.

Stanchi di sentir parlare di giovani o di sentir parlare giovani-vecchi, vogliamo rivolgere proposte concrete e lavorare per e con i giovani.

Alcuni dei nostri principali obiettivi:

– Promozione di un patto sociale tra generazioni: il passaggio di giovani per le vie della città è infatti garanzia di sicurezza, controllo e presidio del territorio. Parma è una città triste: è fondamentale diversificare l’offerta culturale, senza ghettizzare il divertimento. Via d’Azeglio non vive casualmente l’attuale situazione. Alle associazioni giovanili bisogna garantire l’utilizzo degli spazi ora inutilizzati, in sicurezza, promuovendo l’iniziativa dei ragazzi.

– Garantire il diritto allo studio: in tutte le città con vocazione europea, banalmente in molte città dell’Emilia-Romagna, le biblioteche comunali garantiscono l’apertura domenicale e orario continuato fino alla mezzanotte. É inaccettabile con un campus universitario che registra circa 9.000 nuovi iscritti e circa 26.000 studenti totali, che la sola biblioteca di economia, a periodi alterni, offra questo servizio.

– Spostamenti facili: mobilità sostenibile significa investire su chi fa maggior uso della mobilità alternativa all’automobile. Segno di mancata progettualità e visione sono le diverse applicazioni per il noleggio dei monopattini e l’uso di servizi di sharing completamente differenti da quelli utilizzati dai pendolari in città come Reggio Emilia, Milano o Bologna (es. Mobike). É necessario pensare un sistema integrato di mobilità sostenibile con abbonamento unico tra mezzi di trasporto.

– Cura, accoglienza e formazione: in parallelo a una maggior divulgazione dei servizi che offrono comune e regione e del lavoro di informa giovani, è necessario garantire supporto psicologico, sportelli di ascolto e di orientamento. Investire sui centri di formazione e incanalare le energie dei ragazzi che scelgono percorsi alternativi a liceo e università, riconoscendo culturalmente pari dignità a tutti gli impieghi.

– Prospettiva, creatività e felicità: due anni di pandemia e scoppio della guerra hanno danneggiato molti adulti ma soprattutto molti giovani, tra mancanza di futuro e continua richiesta di essere futuro di questo paese. L’amministrazione deve introdurre tutte le risorse possibili per essere garante del diritto alla felicità, trascurato e diventato mera retorica. Favorire la creatività e l’auto-realizzazione dei ragazzi, investire garantendo sgravi fiscali sulle nuove imprese e sulle start up.

Vi aspettiamo per un confronto partecipato, condiviso e reale, come ogni giovedì, alle 18.00 al tavolo di lavoro in Piazzale Boito numero 5.

Letizia Zanoletti
Filippo Mazzieri

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