I giovani e il futuro dell’impresa

Lombatti

03/04/2009

Si è svolta mercoledì a Bologna la tavola rotonda organizzata dal Gruppo Giovani Imprenditori Unionapi Emilia–Romagna per la presentazione della propria ricerca “Il Futuro della mia impresa”, a cui ha contribuito in maniera determinante, sia in fase di progettazione che di indagine, il Gruppo Giovani di Parma.
La ricerca ha affrontato il tema della gestione d’impresa e del business in prospettiva, e lo ha fatto analizzando le leve ritenute più efficaci per la competitività sostenibile: dal capitale umano al credito, dagli aspetti commerciali alla gestione dell’innovazione fino al ricambio generazionale.
“Lo studio realizzato” come ha sottolineato in apertura Ivan Brini, presidente Gruppo Giovani Unionapi “è partito dalla reale situazione delle piccole e medie imprese della nostra regione per andare oltre il tema del passaggio generazionale con lo scopo di capire come intervenire concretamente sui fattori critici che ne garantiscono la continuità nel tempo.
Nell’analisi di tali fattori abbiamo ritenuto opportuno coinvolgere, come partner, anche le istituzioni del nostro territorio”.
I risultati della ricerca sono stati illustrati dal suo curatore Claudio Biasetti, responsabile regionale Progettazione, Ricerca & Sviluppo del Centro Servizi P.M.I. che ha puntato l’attenzione sul fatto che “le criticità emerse nelle pratiche manageriali adottate dalle piccole e medie imprese nel gestire i processi aziendali, non sono necessariamente determinate dalla dimensione aziendale ma piuttosto si evidenziano in quelle aziende che non realizzano un proprio prodotto specifico”.
Tra i relatori intervenuti anche l’Assessore regionale alle Attività Produttive Duccio Campagnoli, il Direttore di Fidindustria Emilia Romagna Emanuel Danieli e i consulenti aziendali Marco Limido e Matteo Giuffrida.
L’Assessore Campagnoli ha affermato che attualmente è in discussione la sopravvivenza e la capacità di sviluppo dell’industria manifatturiera italiana e richiamato alla necessità di acquisire grande consapevolezza dei sistemi e degli strumenti da adottare per dare concretezza alle azioni da mettere in campo.
Parola quindi a Danieli che ha detto:
Alla tavola rotonda ha preso parte anche Michele Pelosi, vice presidente del Gruppo regionale e dei Giovani di APIndustria Parma, che è intervenuto a testimoniare come il passaggio generazionale si stia concretizzando nell’azienda di famiglia, la PDIE srl di Basilicanova: “La mia è la classica micro-impresa: 8 addetti e meno di 1 milione di fatturato.
Noi abbiamo deciso di approfittare dell’ingresso in azienda mio e di mio fratello per introdurre una diversa metodologia ed organizzazione.
Abbiamo soprattutto introdotto un concetto, che difficilmente si trova applicato in una microimpresa come la nostra, quella della pianificazione strategica. Abbiamo quindi definito con precisione gli obiettivi, non solo economici, e misurato poi i risultati.
C’è quindi oggi al nostro interno un contenuto maggiore di managerialità e la nostra ottica è diventata di medio periodo. Penso che questo potrà aiutarci a superare il momento, aumentando la consapevolezza delle scelte che faremo.”
Ha chiuso i lavori il presidente Unionapi Alfeo Carretti lanciando un appello: “Non basta più che gli imprenditori operino come hanno sempre fatto fino ad ora.
Il mondo è cambiato e bisogna affrontarlo insieme, facendo davvero squadra. L’Associazione deve servire a questo: ad unirci per trovare insieme delle soluzioni alle mille difficoltà di tutti i giorni”.