Il cristianesimo gnostico eleva Maria Maddalena a emanazione divina, al pari di Gesù (di Andrea Marsiletti)

Lombatti
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VERSO IL NATALE: RIFLESSIONI SU MARIA MADDALENA – Per comprendere il valore primario che il cristianesimo gnostico dei primi secoli attribuiva alla figura Maria Maddalena, celebrata nei Vangeli apocrifi come “la preferita di Gesù” piuttosto che “la compagna di Gesù“, è necessario premettere alcuni concetti gnostici enunciati, in particolare, nei Vangeli di Giuda e Filippo. (leggi: “Gesù bacia Maria Maddalena sulla bocca”… ma è un bacio gnostico, non carnale)

Gesù rivelò a Giuda la cosmologia gnostica con parole misteriose, riferibili e comprensibili solo dai “perfetti”: “Vieni, io posso insegnarti i segreti che nessuna persona ha mai visto. Perché là esiste un Regno grande e illimitato, la cui estensione nessuna generazione di angeli ha visto, nel quale c’è un grande spirito invisibile, che nessun occhio di angelo ha mai visto, nessun pensiero del cuore ha mai compreso, e non è mai stato chiamato con alcun nome”.

Il paradiso gnostico, il Pleroma, ovvero la “regione della luce”, è la totalità di tutto ciò che è “divino”, emanato (non generato) dal Dio Primo, l’Uno, il Principio, l’Origine.

All’interno del Pleroma gli eoni rappresentano, per l’appunto, le emanazioni del Dio Primo che si emanano l’un l’altro in sequenza, abbinati in coppie maschio-femmina chiamate “sizigie”, il cui numero varia da 20 a 30. Gli gnostici concepivano la Divinità e la Completezza in termini di unione maschio-femmina, in clamorosa antitesi alla misoginia dell’epoca (e, purtroppo, non solo di quei primi secoli). (leggi: La misoginia trasforma Maria Maddalena in un maschio).

L’Uno Primo, che conteneva già in sè Sige (Silenzio), emanò Caen (Potere) e Akhana (Amore), che a loro volta emanarono Nous (Mente) e Aletheia (Verità), che a loro volta emanarono Sermo (Parola) e Vita, che emanarono Anthropos (Umanità) ed Ecclesia (Chiesa), e così via…

Un eone chiamato Sophia (Saggezza) volle imitare l’Uno Primo ed emanare da sola, senza il suo eone maschile Theletus (Perfetto): il risultato del parto fu un aborto chiamato Demiurgo (identificato con il Dio cattivo dell’Antico Testamento), una creatura che non sarebbe mai dovuta esistere, generatrice del mondo terreno che tiene l’uomo prigioniero nel male della materia.

L’Uno emanò quindi due eoni, Cristo e lo Spirito Santo, per salvare l’umanità dal Demiurgo.

Cristo prese la forma della creatura Gesù per insegnare all’umanità la via per raggiungere la salvezza.

Essendo Gesù solo divinità (gli gnostici negano l’incarnazione della divinità nell’uomo), si può dedurre che “la sua preferita” e “la sua compagna” Maria Maddalena altro non sia che la divinità femminile che completa la coppia eonica Gesù-Maria Maddalena.

Nella cristianità cattolica la Maddalena è stata calunniata per secoli come la penitente, la peccatrice, la prostituta (probabilmente perchè per il maschilismo dell’epoca non era accettabile che “la prima degli apostoli” potesse essere una donna) , mentre nel cristianesimo gnostico delle origini lei era l’eone della sizigie con Gesù. (leggi: La santa calunniata, la prima apostola: Maria Maddalena)

Da prostituta a divinità… una bella differenza nella considerazione della Maddalena.

Neppure Mao Mao Tse-tung avrebbe potuto immaginare un balzo così in avanti!

Chi, come chi scrive, si riconosce nell’ortodossia del canone cattolico, pur con sofferenza considerata l’attrazione dell’idea, non può che rifiutare la divinità di Maria Maddalena, che però deve essere riconosciuta la figura più venerabile della cristianità insieme a Maria di Nazareth.

Papa Francesco ha riscattato pienamente la figura di Santa Maria Maddalena, elevando la giornata della sua memoria che cade il 22 luglio, al rango di Festa, al pari della Pasqua, del Natale, della Pentecoste, dell’Immacolata Concezione. 

Verrà mica accusato di gnosticismo pure lui? 🙂

Andrea Marsiletti

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