Il cuore degli Alpini è sempre grande: 40mila euro per l’Ospedale Maggiore di Parma

Uno squillo di tromba e la risposta è stata corale.

Il grande cuore degli Alpini è tornato a battere, forte, per la chiamata alla solidarietà che si è presentata alle nostre frontiere.

Questa volta si chiamava Covid 19 e alla loro attività sul campo (dal 12 marzo scorso 56 volontari hanno speso 548 giornate di lavoro) hanno raccolto 40mila euro con un obiettivo preciso: donare all’Ospedale Maggiore di Parma apparecchiature necessarie come due ventilatori polmonari e un massaggiatore toracico, con l’impegno di coprire un’altra esigenza a fronte degli euro rimasti dai precedenti acquisti.

E questa mattina le Penne nere di Parma hanno consegnato le apparecchiature. A rappresentarli il presidente Sezione Ana di Parma Roberto Cacialli, il segretario Franco Sartori, il coordinatore della Protezione Civile Ana di Parma Enrico Adorni e, a nome delle associazioni che hanno partecipato alla raccolta fondi, il delegato della provincia di Parma delle Guardie d’onore al Pantheon Roberto Spagnoli e il presidente dei Granatieri di Sardegna sez. di Parma Danilo Dumas.

Ad accoglierli la direttrice della 1° Anestesia e Rianimazione Sandra Rossi e il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero-universitaria Massimo Fabi.

“Lucas è un’apparecchiatura avanzata – ha spiegato Sandra Rossi – che consente di eseguire un massaggio cardiaco di alta qualità, uno dei capisaldi della rianimazione cardio-polmonare. Ed inoltre il massaggio cardiaco con il Lucas è uno dei pre-requisiti per poter praticare la circolazione extracorporea ECPR come strategia di rianimazione”. “Una donazione importante – ha ribadito Massimo Fabi – che dimostra ancora una volta la grande risposta che gli Alpini e le associazioni che hanno operato con loro sanno dare di fronte alle emergenze”.

“Il ringraziamento più grande ce lo avete già dimostrato con i fatti – ha concluso il presidente Roberto Cacialli – e la vostra dedizione ha rinsaldato il rapporto di fiducia dei cittadini nella sanità della nostra provincia. Il nostro pensiero va ai 59 alpini di Parma che abbiamo perso e il nostro grazie va a tutti i volontari che hanno lavorato a supporto dei nostri sanitari in prima linea in questa guerra silenziosa che ha fatto tante vittime”.