Il fitness ai tempi del Coronavirus. Le lezioni sono on-line: i consigli dei parmigiani Elisa Adorni e Massimiliano Faraj

Se tenere in casa i runner e gli sportivi in genere, di questi tempi, non è stata cosa facile, sicuramente è impossibile tenerli fermi. Tanto che spuntano nelle chat, su Facebook, su YouTube video che spronano a ogni genere di allenamento.

Che l’attività fisica sia importante lo hanno dimostrato anche i vari decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri che almeno i primi tempi ammettevano passeggiate e corse (in solitaria). Ma poi, come sappiamo, i comportamenti non rispettosi delle regole di qualche “furbo” ha portato alla chiusura totale, anche a discapito di chi ha l’esigenza di muoversi per ragioni di salute, come i diabetici, per fare solo un esempio.

Noi abbiamo voluto sentire i suggerimenti di due esperti, un uomo e una donna, che proprio in queste particolari occasioni hanno voluto condividere gratuitamente il loro sapere.

Lui è Massimiliano Faraj, laureato in scienze motorie, sport e salute, iscritto all’albo professionale britannico ed europeo come personal trainer e specialista dell’esercizio fisico, tecnico allenatore RFU Level 2 (England Rugby), FIR e FIDAL di primo livello che oggi, dopo una lunga esperienza in Gran Bretagna, lavora in due note palestre cittadine e come preparatore atletico giovanile Rugby Parma.

Lei è Ilaria Adorni, fisioterapista dedita alla ricerca, istruttrice abilitata di pilates, triatleta che molti ricorderanno per aver vinto per due anni consecutivi una gara davvero massacrante: ‘la Donna Moderna Negev Adventure’ nel 2018 e la “Iriki Adventure “ nel 2019: due maratone di 80 chilometri a tappe nel deserto la prima in Israele e la seconda in Marocco.

Entrambi si sono “reinventati” come istruttori a distanza, perché ci sono attività che si possono fare anche a casa o nelle immediate pertinenze. E così?

“Sì – conferma Massimiliano Faraj – è possibile mantenersi in forma anche fra le mura domestiche. E ci tengo a dire: restate a casa, perché oggi dobbiamo tutelare la nostra salute e quella delle persone più fragili. C’è una grande varietà di esercizi che si possono fare a corpo libero oppure utilizzando, anche per chi non ha gli strumenti canonici, bottiglie d’acqua o libri al posto dei pesi, per esempio. Sono utili le scale, i balconi, garage”…

Cosa si può fare?

“Si possono fare esercizi per la mobilità articolare a corpo libero; rinforzare la muscolatura profonda sempre a corpo libero. Oppure esercizi di potenziamento muscolare con elastici o TRX, avete presente quello strumento che si trova nelle palestre e che permette l’allenamento in sospensione? È facilmente reperibile anche su internet ed ha un costo contenuto. Si possono poi usare i pesi per esempio le kettlebells (i pesi con il manubrio), oppure si possono utilizzare oggetti che sono in tutte le case: dalle bottiglie d’acqua, alle sedie, bisogna avere un po’ di fantasia… L’importante – e lo dico soprattutto per i principianti – è prestare la massima attenzione perché non è il momento giusto per farsi male. Quindi non bisogna esagerare e attenersi strettamente ai consigli degli esperti.

E per chi vuole fare più movimento?

“I più fortunati che hanno un giardino si possono sbizzarrire, ma tutti possono fare mini circuiti brucia grassi ad alta intensità. I runner sono sicuramente i più insofferenti, ma possono fare tante cose dinamiche per esempio skip, squat, jump, che se messe a circuito producono risultati ottimi. Io comunque credo che questa sia un’ottima occasione per migliorare il nostro stile di vita a partire dalla nostra dieta. Dobbiamo cominciare a scegliere cibi sani e limitare il consumo di cibi spazzatura.

Dal tuo punto di vista cosa credi che ci insegnerà questa esperienza di reclusione in casa?

Farà capire a molti che non ci sono più scuse per non allenarsi, dato che si può fare anche a casa. I più attenti, quelli che impareranno ad ascoltare il proprio corpo, capiranno il beneficio psicologico che deriva dall’attività fisica. E poi immagino che cambierà il mercato anche nel nostro lavoro, sarà inevitabile.

E in effetti Faraj il beneficio psicologico dell’attività sportiva lo ha portato all’esame di laurea con una tesi su: “Il rugby come elemento terapeutico e riabilitativo di alcuni disturbi mentali. Una review”. Per poi lavorare in progetti di attività fisica a scopo terapeutico in ambito di salute mentale per migliorare le condizioni di vita di atleti con disturbi, sia in Italia che in Inghilterra. Del resto già nel primo secolo dc il poeta latino Giovenale aveva capito e testimoniato nelle Satire l’importanza di avere “mens sana in corpore sano”.

Trovate le lezioni di Massimiliano Faraj su Facebook (Massimiliano Faraj Personal Trainer) e Instagram (ludus_maxfit).

Elisa Adorni invece, per tenere allenate un gruppo di persone anziane che stava seguendo per un progetto sperimentale di invecchiamento attivo, ha registrato un video in cui mostrava e spiegava i movimenti da ripetere e da lì sta partendo la sua ennesima attività. Ennesima perché chi conosce Elisa, anche superficialmente, sa che non si ferma mai. Fino al 2013, essendo (anche) architetto, ha lavorato al restauro monumentale in Siria e in Marocco, “ma poi con la crisi ho dovuto cambiare strada per continuare a fare un lavoro che mi piacesse davvero che non è disegnare in studio”. Di qui la seconda laurea in fisioterapia e oggi sta terminando una specialistica in “scienze motorie adattate”.

Cosa è successo da quel primo video?

Le ragazze che seguo come ambassador nel gruppo “Corri con noi” di Donna Moderna hanno cominciato a chiedermi consigli vari per lo stretching, così mi è venuta l’idea di registrare piccole brevi e semplici lezioni che può seguire chiunque, anche i neofiti e le ho caricate sul mio canale Youtube.

Da casa?

Sì, il mio lavoro mi consente di lavorare da casa in questo periodo, dato che faccio parte del gruppo di ricerca multidisciplinare che fa capo al professor Marcello Maggio, interno al dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma che comprende medici geriatri, infermieri, biologi nutrizionisti, chinesiologi, neuropsichiatri. Abbiamo da poco terminato il progetto europeo Sprintt per la prevenzione della sarcopenia e della fragilità negli anziani. E stiamo tutt’ora lavorando per continuare la ricerca e iniziare un nuovo progetto per il quale abbiamo ottenuto un finanziamento nazionale.

Per una triatleta come te quanto è difficile questo momento?

Tanto, ma non mi fermo! Sono attrezzata a casa con ciclomulino e rullo e riesco ad allenarmi e poi approfitto delle scale del condominio…

E oggi i video sono aumentati perché ti arrivano tante richieste…

Sì, per esempio Endu, la piattaforma punto di riferimento per gli sport di endurance, mi ha chiesto di tenere lezioni in streaming e ora anche Donna Moderna, live in diretta sulla pagina Instagram, insomma tutte le mattine mi sveglio all’alba sposto i moduli di casa, sistemo il tappetino e si parte.

Per chi avesse dubbi sugli esercizi?

Faccio esercizi molto semplici perché non mi piace non supervisionare. Le posizioni di Pilates sono basilari e non complicate, anche un principiante può seguirle. In ogni caso, per qualsiasi dubbio, sono disponibile mi potete mandare un messaggio su Facebook o scrivere nei commenti su youtube, io ci sono e rispondo! E mi raccomando, se doveste sentire anche il minimo fastidio, interrompete subito. Fondamentale è imparare ad ascoltare i segnali che il corpo ci manda.

Trovate Elisa Adorni qui: 

E state in casa, prendete spunto da Nelson Mandela: in carcere un’ora al giorno di corsa sul posto. Per 27 anni.

Tatiana Cogo