Il Piccolo Festival dell’Inverno: successo della rassegna online del Comune di Sala Baganza

Lo hanno voluto chiamare “Piccolo Festival dell’Inverno”, il tradizionale cartellone che da qualche anno raccoglie tutti gli eventi organizzati dal Comune in collaborazione con le associazioni di Sala Baganza in occasione delle festività natalizie. Ma quest’anno, pur dovendo andare forzatamente in onda “online” a causa del covid, a dispetto del nome si è dimostrato ancora una volta grande, anzi grandissimo, totalizzando 22.349 “web-spettatori”.

Una scommessa vinta dall’Amministrazione comunale che, nonostante le restrizioni per la prevenzione dei contagi da coronavirus, non ha voluto rinunciare ad una programmazione di eventi attraverso la sua pagina Facebook e il suo canale YouTube, perché, come disse alla vigilia del Festival il vicesindaco Giovanni Ronchini «siamo convinti che la cultura sia il tassello fondamentale per qualsiasi possibile ripartenza: la cultura, infatti, dà speranza, crea comunità, soprattutto in un momento come questo e in special modo in vista del periodo natalizio».

Il cartellone ha proposto eventi per tutte le età: i “Racconti davanti al fuoco”, appuntamenti quotidiani per tutto il Calendario dell’Avvento con fiabe, racconti e laboratori destinati ai più piccoli insieme a Nicoletta e Costanza dalla Biblioteca di Sala Baganza; la cerimonia-spettacolo con l’accensione dell’albero di Natale; la rappresentazione teatrale “Piccoli omicidi in Rocca” e i tre concerti “Il flauto tra mito e natura”, “Alla scoperta di un talento” e “La sfida dei tenori”, che ha concluso anticipatamente il Festival nel giorno di Capodanno dopo che erano stati cancellati gli eventi previsti “in presenza”, come la camminata dell’Epifania, inseriti nel programma con la speranza che i dati della diffusione del virus potessero migliorare.

I “Racconti davanti al fuoco” hanno totalizzato 10.966 piccoli spettatori: una media di oltre 450 visualizzazioni per ogni fiaba e laboratorio, mentre l’accensione dell’albero, accompagnata dagli auguri del sindaco Aldo Spina e dallo spettacolo “Scintille di luce” della compagnia “Corona Events” ha messo a segno il record, con un’audience di 5.495 persone. Molto bene, con 1.080 visualizzazioni, è andato anche “Piccoli Omicidi in Rocca”, la rappresentazione teatrale tratta dall’opera “Delitti esemplari” di Max Aub prodotta dalla compagnia Progetti&Teatro portata in scena da Adriano Engelbrecht, Carlo Ferrari, Sandra Soncini e Franca Tragni, per la regia di Carlo Ferrari e con musiche di Patrizia Mattioli. Successo anche per i tre concerti, capaci di totalizzare quasi 5.000 visualizzazioni, di cui due organizzati in collaborazione con ParmaOperArt nell’ambito della rassegna “A tu per tu”, il cui valore artistico è stato riconosciuto anche dal Mibact che lo ha finanziato e inserito nel calendario degli eventi di Parma 2020+21, mentre il terzo, che ha dato il benvenuto al nuovo anno,  con l’ensemble “Il Sogno”. Il primo “Il Flauto tra mito e natura”, con Giovanni Mareggini (flauto) e Marta Cencini (pianoforte); il secondo “Alla scoperta di un talento” con l’arpista Morgana Rudan; il terzo “La sfida dei Tenori” con i cantanti Pietro Brunetto e Federico Bonghi, Andrea Coruzzi (Fisarmonica), Gianluca Campanini (Pianoforte) e Gabriele Campanini (Clarinetto).

A riprendere gli eventi in alta definizione, sono stati i registi Marco Nola, Gian Maria Pacchiani e Simone Copellini,  che hanno assicurato un’alta qualità audio e video, che ha perfettamente restituito al pubblico online i suoni e le atmosfere del festival, organizzato dal Comune di Sala Baganza insieme, oltre alla già citate associazioni musicali e teatrali, a Pro loco, Avis, Gruppo di Protezione civile – Associazione Nazionale Alpini (A.N.A.), Associazione Enigma e Gruppo Escursionistico Salese (GES), con il contributo fondamentale degli sponsor Arquati, Emiliana Trasporti, Crosspolimeri e Azienda Agricola Palazzo.

«I risultati di pubblico ottenuti dal Piccolo festival dell’inverno sono andati al di là di ogni più rosea previsione – sottolinea Ronchini tracciando un bilancio della rassegna – e ci dicono alcune cose importanti: innanzitutto che le persone desiderano cultura, hanno bisogno di bellezza, hanno necessità di approfondire, di pensare, di condividere, specie nei momenti di difficoltà. E quando gli enti locali intercettano questo bisogno dandogli un riscontro, la risposta c’è ed è clamorosa. Quanto accaduto è, inoltre, la prova di come la cultura racconti l’identità di una comunità: attraverso questi spettacoli, diffusi potenzialmente ovunque, Sala Baganza ha spiegato al mondo chi è e come vuol farsi conoscere. La sfida – conclude il vicesindaco – sarà fare in modo che una volta passata l’emergenza si riesca a mantenere questa tensione positiva».