Il progetto Osservatorio Permanente Legalità dell’Università di Parma approvato dalla Regione anche per il 2023-2024

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SIMBOLICA GIUSTIZIA AGENZIA BETTOLINI (Agenzia: DA RACHIVIO) (NomeArchivio: PAV-G1ig.JPG)

La Regione Emilia-Romagna ha approvato, con valutazione positiva, il progetto Osservatorio Permanente Legalità dell’Università di Parma, riconoscendo un significativo contributo economico per la prosecuzione delle attività anche per l’anno accademico 2023-2024. 

Con l’intenzione di rinnovare l’accordo già in essere, poi, l’Osservatorio rinsalda il proficuo rapporto di collaborazione con il Comune di Parma, che da anni offre supporto alle sue attività. Osservatorio e Comune hanno prefissato l’obiettivo di sviluppare il tema della legalità ambientale, promuovendo la ricerca scientifica in materia in prospettiva giuridica, organizzando eventi formativi per il personale della Pubblica Amministrazione e coinvolgendo gli istituti scolastici cittadini.

A questa significativa rete di collaborazione continua a offrire un prezioso contributo anche Fondazione Cariparma, che ha deliberato un finanziamento volto a promuovere iniziative di diffusione della cultura della legalità tra studentesse, studenti e professionisti del territorio.

Negli ultimi anni le attività formative dell’Osservatorio hanno registrato diverse centinaia di partecipanti, coinvolgendo anche studentesse e studenti universitari e giovani laureate/i da altre università. Da segnalare l’attivo coinvolgimento di dirigenti pubblici, avvocate e avvocati, rappresentanti delle Forze dell’ordine e altre/i professioniste/i.

Le attività proseguiranno anche quest’anno sotto la guida di Monica Cocconi, delegata del Rettore per l’Anticorruzione e la Trasparenza e Responsabile scientifica dell’Osservatorio, e con la collaborazione qualificata di docenti e giovani studiose e studiosi dell’Ateneo.

 

Classifica Top50, le 50 persone più influenti di Parma (aggiornamento luglio 2023)

 

Continueranno anche quest’anno l’intensa collaborazione con la Prefettura di Parma, attraverso la programmazione di seminari e dialoghi con le autorità rivolti a studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della città, e anche la collaborazione con lo CSEIA – Center for Studies in European and International Affairs dell’Università di Parma.

Inoltre numerose iniziative saranno organizzate con la collaborazione dell’Ordine degli Avvocati di Parma, della Fondazione dell’Avvocatura Parmense, del Circolo culturale Il Borgo, del Comune di Sorbolo Mezzani, dell’Associazione culturale antimafia Cortocircuito e dell’Associazione Libera.

Quest’anno l’Osservatorio punta in particolare sulla promozione della legalità ambientale, del contrasto alle ecomafie e della diffusione di percorsi di circolarità economica nel territorio della provincia di Parma. A tal fine, l’Ateneo intende rafforzare il proprio impegno per la legalità in sinergia con diversi enti e istituzioni.

Il nuovo anno di lavoro dell’Osservatorio sarà inaugurato a ottobre e a novembre da due importanti appuntamenti.

Il 2 ottobre alle 17.30, alla Comunità di Betania, si discuterà della situazione dei detenuti nelle carceri italiane attraverso la presentazione del Rapporto Antigone e del Rapporto Rete carcere, alla presenza del Garante nazionale Mauro Palma, del Garante regionale Roberto Cavalieri, della Garante comunale Veronica Valenti, di rappresentanti di Rete  Carcere e del Polo Universitario Penitenziario, e di Giuseppe La Pietra, responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione per le sedi di Parma e Piacenza di CEFAL Emilia-Romagna, che si occuperà del tema dell’inserimento lavorativo delle persone private della libertà. L’incontro sarà promosso dall’Osservatorio Permanente Legalità in collaborazione con il Circolo culturale Il Borgo di Parma.

Il 9 novembre alle 17 al Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma si parlerà invece della strategia industriale europea verso un modello economico resiliente e circolare. Ci saranno Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio sui Conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano e docente di Fiscal Macroeconomics all’Università Bocconi, Eugenio Bruti Liberati, docente di Diritto amministrativo all’Università del Piemonte Orientale, Pierluigi Marchini, docente di Economia aziendale all’Università di Parma, Franco Mosconi, Presidente delle Fiere di Parma e docente di Economia e politica industriale all’Università di Parma, e Chiara Feliziani, docente di Diritto Amministrativo all’Università di Macerata. Le conclusioni saranno affidate a Francesco Vetrò, docente di Diritto amministrativo all’Università di Parma.

L’appuntamento costituirà l’occasione per presentare l’opera collettanea Il mosaico dell’economia circolare. Regole, principi e modelli, curata da Monica Cocconi, recentemente pubblicata da Franco Angeli. Il volume mira a fornire un quadro giuridico sul paradigma dell’economia circolare, muovendo dalle opportunità e dalle sfide che questo modello prevede, toccando significativi aspetti in tema di promozione della legalità ambientale e sottolineando il ruolo dei poteri pubblici nella promozione della circolarità economica.

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