Il Parma Fc supporta l’Ail

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29/03/2013

Anche quest’anno il Parma Fc supporta l’Ail nel promuovere la vendita benefica delle uova di Pasqua (nella foto Alessandro Lucarelli e Sandro Melli con il professor Vittorio Rizzoli Presidente dell’Ail di Parma mostrano le uova realizzate per il 2013).
Sabato in occasione della gara con il Pescara in programma al Tardini alle 15, i volontari dell’associazione cittadina saranno presenti allo stadio con alcuni banchetti per la vendita delle tradizionali uova al contributo associativo minimo di 12 euro.
Le Uova di Pasqua dell’AIL sono tutte caratterizzate dal logo dell’Associazione e la loro vendita ha permesso negli anni di raccogliere significativi fondi destinati al sostegno di progetti di Ricerca e Assistenza e ha inoltre contribuito a far conoscere i progressi della ricerca scientifica nel campo delle malattie del sangue.
I rilevanti risultati negli studi scientifici e le terapie sempre più efficaci e mirate, compreso il trapianto di cellule staminali, hanno determinato un grande miglioramento nella diagnosi e nella cura dei pazienti affetti da malattie del sangue. È necessario proseguire su questa strada per raggiungere ulteriori obiettivi e rendere leucemie, linfomi e mielomi sempre più guaribili.

I fondi raccolti sono impiegati per:
– sostenere la Ricerca Scientifica;
– finanziare il GRUPPO GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto) cui fanno capo 150 Centri di Ematologia. Il Gruppo di Ricerca Clinica lavora con lo scopo di identificare e diffondere i migliori standard diagnostici e terapeutici per le malattie ematologiche al fine di garantire lo stesso tipo di trattamento per i pazienti in tutta Italia;
– collaborare al servizio di Assistenza Domiciliare per adulti e bambini mirato a garantire loro le terapie nell’ambiente familiare (l’AIL finanzia oggi 43 servizi di cure domiciliari);
– continuare a realizzare Case Alloggio AIL nei pressi dei Centri di Terapia per permettere ai pazienti che risiedono lontano di affrontare i lunghi periodi di cura assistiti dai familiari (attualmente sono 33 le città italiane che ospitano questo servizio, con 521 posti letto e più di 3000 persone assistite tra malati e loro familiari).
– supportare il funzionamento dei Centri di Ematologia e di Trapianto di cellule staminali e sostenere i laboratori per la diagnosi e per la ricerca;
– promuovere la formazione e l’aggiornamento professionale di medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio.

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