Il PD di Parma sulle misure anticrisi

comunali2022
Lombatti

19/03/2009
h.17.20

“Abbiamo letto alcuni giorni fa sulla stampa le cronache dell’incontro indetto dall’Amministrazione Comunale con le parti sociali sui provvvedimenti anti crisi che il Comune intende mettere in campo. Aspettavamo con attenzione quell’appuntamento, dal momento che l’Amministrazione stessa aveva anticipato che i provvedimenti presentati alcuni mesi fa altro non erano che un “antipasto” di misure molto più incisive che sarebbero state presentate da li a poco tempo. Purtroppo ad oggi non siamo ancora a consocenza delle proposte che sono state formulate alle forze sociali ne se sono state prese altre decisioni.
Nelle scorse settimane abbiamo espresso le nostre opinioni e le nostre proposte “anti crisi” in più occasioni. Abbiamo considerato prioritari, nel rispetto delle prerogative e delle competenze che gli enti locali possono avere su questa materia, le famiglie, i lavoratori precari ed in generale tutti i lavoratori che entreranno in Cassa Integrazione o hanno perso o perderanno il posto di lavoro.
Ad oggi non siamo ancora nelle condizioni di valutare a pieno la strategia dell’Amministrazione Comunale e, senza alcun volontà polemica, chiediamo al Sindaco di fare presto. Di presentarci senza indugi quell’intervento “quadro” già annunciato. Per questo auspichiamo che già prima del Consiglio Comunale “tematico” sulla crisi economica del 7 Aprile si possano conoscere le proposte del Comune. Ci permettiamo di aggiungere, visto anche il recente sviluppo della crisi, alcune ulteriori riflessioni.
Oggi sta assumendo assoluto rilievo, in aggiunta alle questioni della difesa e della tutela dei posti di lavoro e quindi del sostegno agli “espulsi” dal lavoro, il grande tema del credito e della responsabilità sociale delle istituzioni bancarie. Per questo come Pd chiediamo all’Amministrazione di farsi carico della costituzione di un tavolo con gli istituti di credito della città. Con due priorità: mutui e credito al consumo. Per quello che riguarda i mutui, l’obiettivo è, a nostro parere, giungere ad un accordo per cui le banche possano sospendere per almeno 6-12 mesi i pagamenti delle rate a chi potrà dimostrare di essere stato licenziato o messo in cassa integrazione. Una misura che andrebbe sopratutto nella direzione di sostenere le giovani generazioni.
Per quello che concerne il Credito al consumo, riteniamo prioritario che si possa pervenire ad una sospensione delle rate o ad una dilazione degli interessi per chi si trova nella condizione già citata. Questo intervento sarebbe particolarmente utile ad un altra categoria che rischia di pagare più di altre la situazione che si è venuta a creare, vale a dire gli anziani.
Infine chiediamo fin da ora che il Comune di Parma partecipi al programma anti crisi messo in atto dall’Amministrazione provinciale, al quale hanno già aderito tutti i principali distretti del territorio parmense.
Queste sono le proposte e le considerazioni del Pd. Speriamo che al più presto ci si possa confrontare anche sulle indicazioni della Giunta”.

Matteo Caselli,
Consigliere Comunale, Resp. Lavoro Unione Comunale Pd Parma,

Luca Benecchi,
Segretario Cittadino Pd Parma

Giorgio Pagliari, (nella foto)
Capogruppo Pd Consiglio Comunale Parma

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