In quattro anni aveva spacciato dosi per circa 19mila euro: arresto per un 31enne

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Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Parma, coordinati dalla locale Procura della Repubblica (Sost. Procuratore dott.ssa D. Nunno), hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (Giudice Dott. Luca Agostini) nei confronti di un 31enne cittadino nigeriano (IMEGBENOSUM Endurance) per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia ducale, trae origine da un’attività di polizia giudiziaria che il 24.08.2020 ha condotto al controllo in via Trento di un cittadino nigeriano in procinto di cedere dello stupefacente ad un giovane italiano. Nell’occasione, nel tentativo di sottrarsi al controllo, il predetto usava violenza nei confronti dei militari e cercava di disfarsi del telefono cellulare, che veniva recuperato, così consentendo l’acquisizione della relativa scheda telefonica.

L’esame dei tabulati consentiva di accertare che IMEGBENOSUM intratteneva frequenti contatti con una serie di persone che, opportunamente sentiti, risultavano essere acquirenti di sostanza stupefacente; costoro riconoscevano in fotografia il nigeriano, per cui l’attività investigativa consentiva di acquisire gravi indizi di colpevolezza in ordine ad una florida attività di spaccio di eroina e hashish, posta in essere a Parma a partire quanto meno dall’anno 2016.

In particolare le investigazioni hanno consentito di raccogliere elementi per la ricostruzione, tra il 2016 a tutto il mese di ottobre 2020, di circa 1300 cessioni di dosi di stupefacente con un profitto (desunto dal prezzo medio indicato dagli acquirenti) calcolato in circa 19 mila euro.

Aderendo alla prospettazione della Procura, il GIP ha ritenuto l’insussistenza della diminuente del V comma dell’art. 73 DPR 309/90, essendo emerso che si è trattato di un complesso ed articolato sistema di cessioni consolidato nel tempo con modalità e tecnica costante, con notevoli guadagni ed elevata disponibilità di droga, così da rendere certamente più grave la condotta dell’indagato.

L’arrestato, rintracciato a Parma, è stato associato alla Casa Circondariale di Parma.

Il Procuratore Della Repubblica dott. Alfonso D’Avino