INTERVISTA – Federico De Belvis (FdI): “Ecco l’identikit del candidato sindaco di Parma che Fratelli d’Italia appoggerebbe senza indugio”

Lombatti
Federico De Belvis

Verso le comunali di ParmaQuale è stato il percorso politico che l’ha portata a diventare segretario provinciale di Fratelli d’Italia?

Cosa si sta muovendo nel centrodestra in vista delle comunali di Parma?

Dopo averlo chiesto al commissario di Forza Italia Enrico Aimi (leggi intervista a Enrico Aimi), abbiamo intervistato Federico De Belvis, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia.

La nomina di coordinatore provinciale e’ la diretta conseguenza dell’evoluzione della necessaria militanza all’interno del partito, fondato su un sistema inteso a gratificare gli sforzi dei militanti e a promuovere un’etica meritocratica. Un processo di analisi, quello dei quadri dirigenziali, teso a valorizzare le risorse umane e intellettuali disponibili nell’attuale organizzazione politica.

La mia partecipazione attiva alla vita di partito prende le mosse da lontano. Un impegno profuso nel tempo che ha condotto a nuove e maggiori responsabilità dirigenziali. Un percorso di vita associativa che si e’ avviato all’interno delle articolazioni del partito, prima con l’ingresso nel Dipartimento Giustizia, poi assumendo l’incarico di coordinatore cittadino, fino alla recente designazione a coordinatore provinciale da parte del Presidente Giorgia Meloni.

Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia: a che punto siete nell’elaborazione del programma in vista delle elezioni comunali 2022?

La definizione di un programma politico, specie se di derivazione di un ordine di partiti, pur se radicati in una coalizione collaudata, non può prescindere da un’accurata quanto condivisa sintesi delle rispettive inclinazioni di pensiero. Da tempo ha preso abbrivio un tavolo provinciale di confronto e compartecipazione sui contenuti di maggior interesse sociale. L’azione politica che viene traslata nel programma deve restituire alla città il prestigio smarrito nella trascuratezza dell’odierna Amministrazione. I temi della sicurezza, della cura e manutenzione del verde, del decoro urbano, nonche’ del rilancio del centro storico sono argomenti che soffrono della scarsa incisivita’ dell’azione del governo cittadino. Quelli delle infrastrutture, delle politiche sociali e giovanili, della rigenerazione urbana nelle periferie, del recupero e riqualificazione delle frazioni e la loro connessione al tessuto cittadino, del rilancio del commercio, vedono situazioni ancora irrisolte alle quali si vuole assicurare adeguata soddisfazione nel programma elettorale.

Quale dovrà essere il profilo del candidato sindaco di centrodestra? Avete già individuato qualche nome?

Pensiamo a un candidato sindaco che abbia autorevolezza, rigore morale e riconosciuta reputazione; di comprovata esperienza amministrativa, inserito nel tessuto socio economico della città, che non sia fazioso ma incline all’ascolto, al dialogo e al gioco di squadra. Il nuovo sindaco di Parma dovrà essere capace di creare un rinnovato spirito comunitario, di riattivare un orgoglioso e parmigiano senso di appartenenza; un abile e illuminato coordinatore, insomma, in grado di progettare il rilancio della città in un ritrovato clima di partecipazione e unità d’intenti. Un profilo che avesse queste caratteristiche avrebbe il nostro sostegno incondizionato.


Parma può finalmente assecondare la sua naturale inclinazione di salvaguardia della sua tradizione e della grandiosa esperienza storica, scegliendo un sindaco conservatore.


Fratelli d’Italia è accreditata da più sondaggi come il primo partito italiano. Parma è pronta per avere un sindaco di destra?

Fratelli d’Italia e’ un partito di sana e robusta “Costituzione”. Oggi, con la sua rappresentanza di parlamentari, e’ portatore di una funzione generale di garanzia. E’ difatti l’unico partito ad esercitare l’incarico di controllo sull’attività del Governo, garantendo, con il proprio posizionamento all’opposizione, il corretto funzionamento del processo democratico del Parlamento. L’ascesa nei sondaggi sta a significare che gli elettori hanno compreso il significato dell’agire politico del partito. Parma può finalmente assecondare la sua naturale inclinazione, inibita dall’attuale Amministrazione progressista, di salvaguardia della sua tradizione e della grandiosa esperienza storica, scegliendo un sindaco conservatore. Come sovente accade in altre aree geografiche del territorio nazionale. Nulla che non possa rientrare nell’esercizio democratico dell’alternanza di Governo.

Se volge lo sguardo nello schieramento di centrosinistra cosa vede?

Non e’ mai elegante guardare in casa d’altri, tantomeno commentare i dissidi interni, benche’ si possano intuire le logiche che hanno indotto alcuni ad assumere un atteggiamento critico all’ipotesi di un’alleanza politica con il gruppo civico di maggioranza. Se ne comprendono le perplessità. Il dubbio che si solleva e’ se mai vi sia stata un’attività di contrasto alla maggioranza, stando all’opposizione.

Certamente, oggi, la sinistra ne condivide il progetto politico, cosi’ offrendo garanzia di continuità ad un percorso tutt’altro che positivo. Qualunque sia l’assetto politico che emergerà dalla loro discussione interna, Fratelli d’Italia si farà trovare pronto alla competizione elettorale, assicurando, all’interno della propria compagine, il proprio contributo ad una valida alternativa di Governo.

Andrea Marsiletti