INTERVISTA – Nadia Buetto (Effetto Parma): “Spero che l’Amministrazione Pizzarotti decida di correre da sola alle prossime comunali, senza il Pd”

Intervista a Nadia Buetto, consigliera comunale di Effetto Parma.

In questi anni da consigliera comunale ti sei molto impegnata sui fronti delle donne, dei diritti e dell’accoglienza. Sei soddisfatta dei risultati che hai ottenuto?

Sintetizzando in una parola: “disuguaglianze”. Esse incidono sull’aspettativa di vita delle persone e sull’accesso ai servizi di base quali assistenza sanitaria, sociale, istruzione.

Le disparità limitano i diritti umani, ostacolano la formazione personale e sociale, alimentano quindi vulnerabilità, incertezza, insicurezza che compromettono la fiducia nelle istituzioni, aumentano le tensioni sociali provocando violenze e scontri.

Mi chiedi se sono soddisfatta dei risultati ottenuti e ovviamente rispondo no: per contrastare definitivamente le disuguaglianze che derivano da genere, età, posizione geografica, disabilità, reddito, orientamento sessuale, serve trovare un sostegno politico trasversale, definire le priorità ma soprattutto suscitare una maggiore consapevolezza.

L’emergenza Covid ha reso senza precedenti una situazione già critica, che vede le donne come le principali vittime. Stiamo lavorando a un progetto di Conciliazione dei tempi di lavoro e cura delle persone che potrà dare una risposta degna di una società civile e solidale, potenziando i servizi per le famiglie, tutelando i diritti educativi e sociali dei bambini e dei ragazzi, offrendo opportunità di lavoro, puntando su una rete di welfare di comunità.

Come dicevo serve trovare un sostegno politico ampio, perciò presto allargheremo il lavoro a tutti i gruppi consiliari nelle opportune commissioni, contiamo anche sull’appoggio della Regione Emilia Romagna.

Il 2021 sarà l’anno della ripartenza per Parma, come auspicato da Pizzarotti? Ripartenza per fare cosa?

Per Parma Capitale della Cultura 2020 ripartire vorrebbe dire poter riprendere da dove eravamo rimasti prima della brusca frenata causata dal Covid-19 ma il 2021 non sarà un anno facile, almeno non la prima parte, soprattutto per il settore culturale che continua a subire una grave e inspiegabile disparità di trattamento.

Per la città dovremmo parlare di rinascita non solo di ripartenza. La pandemia ha evidenziato senza pietà la vulnerabilità dell’intero sistema nazionale. Oggi abbiamo una grande occasione di rinascita tenendo ben presente gli errori che ci hanno resi così fragili. Servono impegno e coraggio prerogative che a Pizzarotti non sono mai mancate. Parma ancora una volta potrebbe essere un esempio per altri comuni.

Pizzarotti e Giunta però nulla possono se soli. Il mantra di questi tempi “nulla sarà come prima” e “ne usciremo migliori” rischiano di essere vuoti slogan autoconsolatori se ognuno di noi non è disposto a mettersi in discussione. Dobbiamo cambiare il modo di spostarci, accettare un nuovo Welfare che non può più offrire assistenzialismo e che necessariamente deve viaggiare unitamente alla sanità che deve essere riformata, dobbiamo essere disposti a reinventare la scuola e la politica deve cambiare approccio.

Penso all’ultimo consiglio comunale dove abbiamo approvato il Bilancio preventivo. Quello del 2021 sarà un bilancio molto importante, un bilancio che avrebbe meritato un appoggio trasversale di una politica matura capace di andare oltre il gioco di ruoli. Credo che per i cittadini sarebbe rassicurante sapere che la politica sta lavorando unita per superare una crisi così profonda e destabilizzante.

Pd ed Effetto Parma, a corrente alternata, provano a dialogare. Il Gruppo consiliare Pd è, di norma, più severo nel giudizio sull’Amministrazione comunale. Pensi sia possibile un’intesa?

Di quale dei tanti Pd stiamo parlando? Spero lo sappiano almeno loro. Circa il gruppo consiliare personalmente ho rinunciato a capirli, alcuni dei loro elettori li definiscono tafazziani e, in effetti, è inspiegabile il loro comportamento. In Consiglio subiamo più opposizione (quasi sempre strumentale) da loro che dalla Lega ma ciò che è peggio su temi che dovrebbero accumunarci.

Difficile avere intesa con chi più che a guardare il contenuto delle questioni mira a un facile consenso cavalcando ogni situazione, questo è il metodo salviniano o renziano che non ci appartiene.

Quindi Effetto Parma non potrà mai appoggiare un candidato sindaco Pd…

Perché candidato e non candidata? Siamo sempre proiettati verso figure maschili quando si tratta di individuare ruoli di guida. In città abbiamo donne preparate ed empatiche che potrebbero ricoprire questa carica conferendo alla politica un’immagine diversa, più di sostanza.

Spero che Effetto Parma (o comunque l’amministrazione Pizzarotti) decida di correre da sola. Ha dimostrato in due mandati di amministrare con buon senso e non per il consenso.

Abbiamo raggiunto obiettivi molto importanti per Parma, compiendo scelte coraggiose con la consapevolezza che avrebbero creato malcontento ma il bene della città è sempre stato il nostro faro.

C’è ancora tanta strada da fare e darei ai parmigiani l’opportunità di valutare il lavoro fin qui fatto e la possibilità di continuare in questa direzione.

Pensi di continuare il tuo impegno amministrativo anche nel prossimo mandato?

I Consigli Comunali sono il luogo della democrazia rappresentativa, da lì passano gli atti più importanti per la città. Eppure il ruolo dei consiglieri si è ridotto a votare delibere ed atti che arrivano già confezionati e, peggio ancora, spesso ci si perde in discussioni strumentali dettati dal comitato di turno, nella speranza di ottenere consenso, e non dal contenuto effettivo di ciò che andiamo a votare.

Sinceramente questo modo di far politica non mi appassiona preferisco la politica di strada, quella del fare, dove il mio ruolo di consigliera comunale purtroppo in più occasioni è diventato limitante.

No, non credo che mi ricandiderò, ma il mio impegno per la città continuerà tramite le attività che da tempo porto avanti e nelle quali ho sempre creduto.

Andrea Marsiletti