INTERVISTA – Nicoletta Napoli (Lega): “Se il PD avesse governato bene in Emilia Romagna, sai quante bandiere del partito vedremmo in giro?”

Nicoletta Napoli e Lucia Borgonzoni

Intervista a Nicoletta Napoli, candidata alle regionali del 26 gennaio nella lista della Lega a sostegno della candidata Presidente Lucia Borgonzoni.

Puoi presentarti?

Ho 43 anni sono imprenditrice, mamma e militante della Lega, commissario della sezione di Fontevivo e referente della sezione Valtaro e Valceno. Credo che la politica sia utile se contribuisce a rendere più semplice la vita delle persone, delle famiglie, delle imprese.

Quanto pensi la vittoria del centrodestra in Emilia Romagna sia alla vostra portata?

Per la prima volta da 50 anni a questa parte possiamo battere un sistema di potere che fino a ieri sembrava invincibile. Non lo dicono solo i sondaggi che terrorizzano Bonaccini e i suoi al punto da nascondere i simboli di partito o a fare marcia indietro su tutte le scelte scellerate di questi anni. Lo dice la gente che incontro in giro per la provincia. Qualche sera fa ho invitato qualche sostenitore a un incontro in appennino, mi aspettavo al massimo 50 persone… me ne sono trovate 150. E’ così per tuti noi, dappertutto. I sondaggi che contano sono questi.

E’ giusto che sia Salvini e non la Borgonzoni il principale protagonista della campagna elettorale in Emilia Romagna?

E chi l’ha detto che Lucia non è protagonista? Lei e Matteo si sono divisi i compiti: lui si dedica alle piazze, lei a tanti incontri con le persone, le associazioni, le realtà produttive… C’è da dire che, differenza di Bonaccini, Lucia non si vergogna del suo partito e quindi è normale che Salvini sia molto presente in questa campagna elettorale. Se il PD avesse governato bene, sai quante bandiere del partito vedremmo in giro? E quante volte il segretario del PD sarebbe venuto a farci la lezione? Invece se ne stanno ben nascosti.

Se dovessi essere eletta, quali proposte, in particolare, porterai avanti?

Come imprenditrice credo siano vitali le battaglie per sconfiggere la burocrazia, come mamma la riapertura dei punti nascita chiusi da Bonaccini e l’asilo nido gratis e come valligiana portare servizi adeguati e free tax zone per fermare lo spopolamento della montagna. Per tutti credo sia prioritario anche risolvere il problema delle liste d’attesa infinite che ci sono in Sanità.

Per la prima volta da 50 anni possiamo battere un sistema di potere che fino a ieri sembrava invincibile

Sei una conoscitrice dell’appennino. Perchè qui la Lega è ancora più forte che nelle città, sebbene in provincia si sentano meno i problemi connessi con la sicurezza e l’immigrazione?

La Lega si batte per la Sicurezza e contro l’immigrazione senza controllo, ma non è solo quello. Siamo insieme alla gente tutto l’anno, non saltiamo fuori come gli altri il mese prima delle elezioni. La Lega è forte in città, nelle campagne, tra le valli perché risponde ai bisogni reali delle persone dimenticate da tutti, anche dalla sinistra che da tempo non si occupa più di lavoratori, famiglie, disabili, artigiani. In montagna questo è ancora più evidente: la gente se ne va perché una classe dirigente ha sfruttato il territorio per potere personale lasciandolo senza servizi, infrastrutture, opportunità. La gente è stanca di essere presa in giro. Bonaccini ha declassato il pronto soccorso di Borgotaro e poi è venuto ad inaugurarlo, ha chiuso il punto nascita e a pochi giorni dal voto annuncia di volerlo riaprire. Come si fa a credere ancora a questi qua?

Perché gli elettori dovrebbero votare per te?

Innanzitutto credo che dovrebbero scegliere Lucia Borgonzoni e la Lega perché abbiamo dimostrato di mantenere le promesse: in un anno di governo nazionale siamo riusciti a ridurre l’immigrazione clandestina di oltre l’80%, limitare il business dell’accoglienza, varare 2 decreti sicurezza, aumentare l’organico delle Forze dell’Ordine, migliorare la Legittima difesa, introdurre la flat tax al 15% per le partite iva, iniziato a smantellare la Legge Fornero con Quota 100, dato risorse aggiuntive ai comuni. I nostri sindaci danno il nido gratuito e le case prima agli italiani. Nelle regioni in cui governiamo, le liste di attesa in Sanità si abbattono permettendo visite ed esami nelle ore serali e nei fine settimana. Tutto questo mentre la sinistra pensa alle banche e agli immigrati. Poi chi vota Nicoletta Napoli ha la garanzia che porterò Regione la mia esperienza imprenditoriale insieme alla passione politica e l’amore per mia terra. AM