INTERVISTA – Pasquale Gerace (Pd): “Cercherò di sfatare il mito della Regione disattenta a Parma e di rappresentare al meglio il nostro territorio, come ha fatto Massimo Iotti”

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Pasquale Gerace

Intervista a Pasquale Gerace, esponente del Pd, nuovo consigliere regionale di Parma in sostituzione di Massimo Iotti, deceduto qualche settimana fa.

Innanzitutto i complimenti per la sua nomina a consigliere regionale dell’Emilia Romagna. Può presentarsi ai nostri lettori che non la conoscessero?

Per chi non mi conoscesse sono un medico e attualmente mi occupo di medicina generale presso la casa della salute di Salsomaggiore Terme. Si tratta di una struttura appena inaugurata e di un fiore all’occhiello della medicina territoriale nonché motivo di vanto per tutta l’Amministrazione comunale.

Per moltissimo tempo mi sono occupato di medicina termale dirigendo l’Istituto Tommasini di Salsomaggiore Terme, pertanto l’attenzione verso questo tema sarà massima da parte mia, non solo per i territori termali di tutta l’Emilia Romagna ma anche per l’indotto che attorno a essi gravita.

In questo momento così importante per l’Italia ritengo sia necessario trovare le risorse per il rilancio di questi territori che ben declinano il concetto di salute, benessere benvivere di cui tutti abbiamo bisogno dopo lo sconvolgimento pandemico.

Entra in Consiglio regionale in conseguenza a un fatto tragico quale la morte del consigliere Massimo Iotti. Si sentirà un pò vincolato alle priorità di Iotti, penso, ad esempio, all’attenzione per la Bassa?

Non poco mi imbarazza l’idea di dover sostituire il compianto Massimo Iotti; certamente mi impegnerò con tutte le mie forze per rappresentare al meglio, come ben aveva saputo fare Massimo le istanze e i bisogni di Parma e della provincia, a cominciare dal territorio da cui provengo ovvero Salsomaggiore e Tabiano Terme dove, grazie alla fiducia del sindaco Fritelli (che ringrazio) ho avuto il privilegio di svolgere in questi ultimi anni l’incarico di assessore. Ma soprattutto cercherò di mettermi a disposizione di quanti, cittadini singoli o associati, amministratori pubblici, volontariato, imprese e forze sociali, hanno la necessita di far sentire a Bologna la loro voce.

Cosa pensa di portare della sua esperienza in Consiglio regionale?

Mi piacerebbe dare il mio contributo fattivo per dimostrare che la Regione è un Ente utile e vicino ai problemi di tutte le persone, sfatando quel luogo comune che la vorrebbe più attenta alle vicende della Romagna o di parte dell’Emilia Occidentale (Bologna, Modena, Reggio) a scapito della parte più occidentale (Piacenza e Parma).
Siccome la competizione avviene con sistemi territoriali concorrenti, occorrerà lavorare molto di squadra con alleanze territoriali ove tutti i soggetti istituzionali facciano la loro parte per promuovere progetti strategici. Penso, per esempio, alla promozione turistica, alle infrastrutture, ai servizi essenziali, a cominciare dalla sanità pubblica e universalistica.

Su quali temi legati alla provincia di Parma pensa di impegnarsi in modo particolare, ritenendoli strategici?

Vorrei dedicarmi da subito alla costruzione di un accordo di programma fra Regione, Provincia, Comune di Salsomaggiore e limitrofi compresi quelli del piacentino al fine di promuovere azioni di rilancio socioeconomico e adeguati finanziamenti in questo bacino territoriale “Verdiano”. Inoltre la mia attenzione sarà particolarmente indirizzata al presidio ospedaliero di Vaio nell’ambito della giusta integrazione tra le due principali aziende sanitarie, ma cercando anche di sviluppare quelle discipline specialistiche che tanto credito e riconoscenza avevano dato in passato al nostro ospedale.

Alta Velocità a Parma: che idea si è fatto?

Quanto alle infrastrutture sottolineerò con forza la necessità di migliorare e implementare il collegamento ferroviario Salso/Fidenza/Parma. In merito alle altre numerose criticità ancora aperte, compresa la fermata dell’Alta Velocità a Parma (leggi “Speciale AV a Parma”), ho intenzione di approfondire quanto prima gli aspetti di merito con i vari soggetti coinvolti.
In tutti i modi, credo che la bontà dei risultati sia sempre proporzionale a livello di coesione fra tutti gli attori interessati e per questo cercherò di prodigarmi, per la mia piccola parte di responsabilità, partendo da un giro di ascolto dei bisogni che intendo svolgere sui vari territori non appena sarò insediato ed avuto certezza delle commissioni di lavoro che mi saranno assegnate. AM