Jacopo Rosa (Cambiamo!): “Solidarietà a Liliana Segre, ma le strumentalizzazioni della sinistra non sono accettabili”

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Nessuno è a favore del razzismo e dell’antisemitismo.

E se qualcuno mai lo fosse e propagandasse queste idee, in quel caso interverrebbe il Diritto Penale che già condanna e punisce chi ne è promotore.

Anche dal centrodestra e dalla destra italiana arriva la solidarietà a Liliana Segre per gli insulti antisemiti che quotidianamente, anche a distanza di 75 anni, riceve. Non potrebbe essere altrimenti.

Ma, nonostante ciò, credo che abbiano fatto bene i 98 Senatori di Lega – FDI – FI ad astenersi riguardo all’istituzione di una “Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza”.

Non hanno nulla di cui vergognarsi: è stata l’unica presa di posizione Liberale in un Senato che ha applaudito una scelta potenzialmente illiberale e liberticida, contrastante con i principi su cui si fonda la democrazia liberale.

Il freespeech anche su questioni spinose e divisive è legittimo fino a quando questo penalmente non ha rilevanza. Non serve una Commissione straordinaria per ribadirlo o per decidere cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. È totalmente inutile dal momento che il Codice Penale già esiste.

Oltre ad essere inutile ritengo sia anche pericolosa. Questa Commissione puzza molto di bavagli, censure, Stato di Polizia perché, a quanto pare, non nasce per combattere razzismo ed antisemitismo (su cui tutti sono d’accordo), ma, sulla falsa riga di quella che era la Commissione Boldrini, per un preciso fine politico: “criminalizzare le opinioni della parte politica non disposta a subire passivamente le prevaricazioni dell’egemonia politicamente corretta” [~ L’Opinione].

Non va trascurato infatti il pericolo che nel sanzionare lo “hate speech” si arrivi a limitare indebitamente la libertà di espressione, che non può non includere la libertà di critica e di polemica, anche aspra.

Una Commissione istituita tra gli applausi della sinistra per decretare i limiti del giusto e dello sbagliato, del bene e del male nella discussione politica e nello scontro tra opinioni è un attacco alla libertà di pensiero e al diritto sacrosanto di esprimere liberamente le proprie opinioni.

Si devono vergognare quei senatori che si sono nascosti e si nascondono dietro Liliana Segre, dietro alla sua storia e dietro alla sua sofferenza per gli antisemiti imbecilli che la aggrediscono sul web, con l’unico fine di portare avanti un progetto di repressione politicamente corretta nei confronti di chi sostiene opinioni politiche divergenti dalle proprie.

Viva la Libertà! Vittima inerme di uno Stato sempre più illiberale.

Jacopo Rosa (Cambiamo!)